Bologna pari col Parma, la salvezza non c’è ancora


BOLOGNA, 8 MAG 2011 – Bologna e Parma non si fanno male. Il derby emiliano finisce a reti bianche e sotto i fischi del Dall’Ara. Che non assiste alla sesta sconfitta del Bologna ma si deve accontentare di una partita dai ritmi blandi tra due squadre, non ancora matematicamente salve, ansiose di chiudere al più presto il loro campionato. Malesani recupera Perez in mezzo al campo e schiera un 4-3-1-2 con la coppia d’attacco Divaio-Ramirez sostenuta da Ekdal, trequartista a muoversi tra le linee. In difesa, il greco Moras festeggia le cento partite in maglia rossoblu, e copre le spalle a una formazione reduce da cinque sconfitte consecutive – record assoluto in serie A nella lunga storia del club – e a secco da 420 minuti, da quando Di Vaio segnò l’inutile rete emiliana nel 3-1 subito contro il Brescia. Sull’altro fronte, Colomba – ex eccellente esonerato dall’allora presidente Porcedda prima dell’esordio stagionale in casa contro l’Inter – si affida alla ‘Banda Bassotti’, Giovinco-Bojinov, punte di un 4-4-2 orfano del duo d’attacco Amauri-Crespo, nemmeno convocati dal tecnico ducale. Nella sfida degli incroci sulla Via Emilia – oltre a Colomba tra i parmigiani spiccano Zaccardo e Valiani un tempo bolognesi, tra i padroni di casa, invece, Malesani, Di vaio e Paponi ex gialloblù – la partenza è più da amichevole estiva che da campionato. A rompere la monotonia di un blando fraseggio a centrocampo ci pensa Giovinco. La ‘formica atomica’ approfitta di un errore di Ekdal per far partire un sinistro folgorante da fuori area che si stampa all’incrocio dei pali. Sotto gli occhi del ct della Nazionale, Cesare Prandelli, seduto in tribuna, il gioiellino ex juventino saggia i riflessi di Viviano con un’altra conclusione da fuori e poi, su lancio dalla destra, regala un ‘cioccolatino’ solo da scartare a Valiani: destro al volo da due passi e palla che sibila, incredibilmente alta, sopra il montante della porta bolognese. Di fatto in campo si vede solo il Parma. Il Bologna prova giusto qualche ripartenza, affidandosi alla velocità di Di vaio e Ramirez. Proprio l’uruguaiano – che ‘radio mercato’ vede già nel mirino dell’Inter – dialoga con il capitano felsineo e sguscia in area prima di essere fermato dall’uscita tempestiva di Pavarini. La scintilla di Ramirez accende un po’ il Bologna: Morleo da fuori fa tremare la traversa del Parma, pareggiando il conto dei legni colpiti. Niente di che, ma quanto basta per ravvivare una sfida davvero poco brillante. Nemmeno i gol del vantaggio di Lecce e Cesena con Napoli e Cagliari cambiano l’atteggiamento delle due squadre. Le fiammate di Giovinco e Morleo restano due luci in una nebbia fitta di schermaglie a centrocampo prive di slancio e a ritmi contenuti. Sarà così fino alla fine, salutata dai fischi dell’intero stadio. E dal coro della curva rossoblù ‘Andate a lavorare’. Meritato.LA LOTTA PER LA SALVEZZA – La classifica ora recita: Chievo e Parma 42 punti, Bologna 41, Cesena 40, Lecce 38 e Sampdoria 36 (con una partita in meno). Molto dipende dal posticipo di questa sera tra Genoa e Sampdoria. Se la Samp dovesse vincere, al Bologna potrebbero servire almeno altri tre punti per essere matematicamente salvo, da racimolare nelle ultime due partite contro Fiorentina e Bari. Se invece la Sampdoria non dovesse farcela stasera, la strada potrebbe essere più semplice.

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