A Bologna, nel 2016, diminuiti fallimenti e protesti


Sono stati 219 i fallimenti di imprese dichiarati dal Tribunale di Bologna nel 2016. I settori più colpiti il commercio, 46, l’industria con 45. Seguono le costruzioni, 36, le attività di alloggio e ristorazione, 20, le attività immobiliari 20. Nel 2016 sono fallite 29 imprese in meno rispetto al 2015. Nelle costruzioni i fallimenti sono diminuiti del 36%, nell’industria manifatturiera del 26%, nel commercio del 23%. I dati sono stati resi noti dalla Camera di Commercio di Bologna. Dal 2010 l’anno peggiore è stato il 2013, con 254 fallimenti, mentre l’anno che ha registrato il numero più basso è stato il 2012 (174). Poco meno del 40% dei fallimenti del 2016 (84) sono relativi ad imprese con sede nel Comune di Bologna. Anche i protesti sono diminuiti: nel 2016 ne sono stati emessi 5.205 (-22% sul 2015), per un valore complessivo di oltre 6,5 milioni di euro (-28% sul 2015) e un importo medio di 1.263 euro ad effetto (-8% sul 2015). L’80% degli effetti protestati è una cambiale. Nel 2016 ne sono state protestate 4.303 per un importo medio di 841 euro. Nel 2010 l’importo medio delle cambiali protestate era di oltre 2.300 euro. Il 2016 è stato dal 2010 l’anno con il minor numero di protesti -63% e l’importo più basso circa il valore (-85% circa).

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