Bologna: Merola chiede maggiore autonomia


BOLOGNA, 15 SET. 2011 – Nel giorno scelto dall’Anci per protestare contro la manovra finanziaria appena approvata in Parlamento, il sindaco di Bologna Virginio Merola si è dimostrato uno dei primi cittadini più attivi. Ha trascorso la mattinata in piazza Maggiore, di fronte all’Ufficio Relazioni col Pubblico del Comune, distribuendo volantini di critica al provvedimento messo a punto dal Governo. E insistendo sul fatto che i Comuni italiani sono in grande difficoltà, e hanno bisogno di maggiore autonomia, impositiva e organizzativa.Con le misure approvate "si è costretti – ha detto Merola davanti all’ingresso di Palazzo D’Accursio – a rispettare il patto di stabilità, che per il Comune di Bologna significa accantonare 60 milioni, senza poterli spendere. Dobbiamo anche tagliarne altri 20 o 25 di mancati trasferimenti dallo stato". La richiesta dei sindaci è quindi quella di "allentare il patto" e "una autonomia degli enti locali: non uso la parola federalismo, perché è una presa in giro". Per affrontare l’impatto, il sindaco di Bologna ha espresso la volontà di concertare. "Ne discuteremo – ha detto – con le forze economiche della città e con i sindaci del territorio. Non è più il tempo dell’uomo solo al comando, ma di condividere le misure". Merola infine ha auspicato "un po’ di ottimismo: ai cittadini dico che la crisi è un problema, richiede sacrifici. Ma che è anche una grande opportunità".

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