Bologna, lo sciopero del biglietto non piace all’Atc


BOLOGNA, 18 FEB. 2011 – Comunicazione di servizio: da oggi il biglietto dell’autobus non si paga. Suona un po’ così il volantino distribuito e affisso su qualche mezzo e in qualche fermata dai ragazzi del Collettivo autonomo studentesco di Bologna. La loro è una forma di protesta, chiamata "Sciopero del biglietto", contro i recenti aumenti del prezzo delle corse. Un rincaro giudicato "inaccettabile" dagli studenti, secondo i quali il servizio di trasporto pubblico dovrebbe essere concesso gratuitamente a chi frequenta scuole e università. L’idea di invitare tutti gli utenti dell’Atc ad aderire allo sciopero del biglietto è venuta in seguito al corteo organizzato in centro nei giorni scorsi. Il volantino recita così: ‘Sciopero del biglietto. L’azienda trasporti "pubblici" Bologna in collaborazione con il collettivo autonomo studentesco informano la gentile utenza che di fronte all’inaccettabile aumento dei prezzi è da oggi legittimo non pagare il biglietto’. Una via di mezzo, insomma, tra goliardia e comunicazione sindacale. Ma l’Atc ha preso sul serio il volantino, soprattutto per via del logo aziendale che vi campeggia. In una nota, l’azienda precisa che "l’utilizzo fraudolento del marchio sarà perseguito a norma di legge". Nello stesso comunicato si precisa (ma ce n’era bisogno?), che Atc è totalmente "estranea all’iniziativa".Per coloro che ancora avessero dei dubbi, l’azienda di via Saliceto ricorda anche che, sciopero del biglietto o no, "viaggiare senza un titolo di viaggio valido comporta una sanzione in caso di controlli".

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