Bologna, l’export segna un +4.9%


Aumentano del 4,9% le esportazioni delle imprese bolognesi. Il risultato è superiore rispetto alla media regionale, +4,3%, e più che doppio rispetto all’andamento italiano complessivo (2%). La svolta negli ultimi tre mesi del 2014 che hanno registrato un aumento delle vendite di beni bolognesi all’estero di poco inferiore al 7%, rispetto ad un inizio d’anno che registrava un ben più timido +2,6%. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio, nell’area metropolitana di Bologna i rapporti con l’estero sono terreno quasi esclusivo delle imprese manifatturiere: gestiscono il 99% delle esportazioni e il 95% delle importazioni (il 4% degli acquisti dall’estero è rappresentato da prodotti agricoli). Con una crescita dell’11% nel 2014 la Germania si conferma il principale partner commerciale delle imprese bolognesi. Merito soprattutto della meccanica – che rappresenta oltre il 65% dei beni acquistati dai tedeschi – che ha incrementato le vendite di oltre il 10%. Ma sono diversi i comparti del manifatturiero che hanno segnato incrementi importanti, come gli apparecchi elettrici, +26%, o i computer e apparecchi elettronici, +19%. Bene le vendite del tessile-abbigliamento aumentate di oltre il 16%. Segni positivi anche per l’agricoltura, +9%. Le importazioni dalla Germania, che pesano per il 20% sul totale dei beni acquistati dalle imprese bolognesi, sono rimaste sostanzialmente stabili. Il saldo commerciale verso il paese tedesco è così migliorato del 162% nel 2014. Gli Stati Uniti sono il secondo mercato di destinazione per i prodotti delle imprese bolognesi, e sono in crescita: +8,5%. A trainare ancora la meccanica che rappresenta 8 beni esportati negli Usa su 10. Molto buona anche la performance delle imprese della moda che hanno aumentato le esportazioni verso gli Stati Uniti dell’8%. Lo scenario è diverso per le imprese bolognesi che hanno rapporti commerciali con la Russia: le esportazioni sono diminuite del 7%, le importazioni più del doppio: -16%. In questo quadro la meccanica bolognese – ed in particolare la vendita di macchine e apparecchi meccanici che rappresentano una parte consistente (43%) dei beni diretti in Russia – è riuscita ad incrementare le vendite di oltre il 3%. Parallelamente sono crollate le importazioni dalla Russia nel comparto della meccanica: -43%. Flessione consistente per le vendite del tessile abbigliamento, -6%, che rappresenta il 20% delle esportazioni in Russia. Il 70% delle importazioni bolognesi dalla Russia è rappresentato da acquisti di legno e derivati, diminuiti del 24% rispetto al 2013. Aumentano le vendite in Cina, +4,4%, anche se sono in rallentamento rispetto al 2013. I cinesi acquistano a Bologna soprattutto da imprese manifatturiere (94%). Nel 2014 i risultati migliori sono stati per i mezzi di strasporto (+26%) e per il tessile-abbigliamento (+22%). Stazionarie le vendite di macchine ed apparecchi meccanici che da soli rappresentano 2/3 delle vendite di imprese bolognesi nel paese asiatico. Sul fronte delle importazioni sono soprattutto le imprese meccaniche ad aver incrementato l’acquisto di beni cinesi, +11%, assieme alle aziende del comparto moda, +2%.

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