Bologna, la Provincia vuole salvaguardare la Verlicchi


BOLOGNA, 15 MAR. 2011 – Il presidio permanente messo in atto dai lavoratori e rappresentanti sindacali della Verlicchi, azienda di componenti per auto e moto, ha richiamato a Zola Predosa il vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi, l’assessore provinciale alle Attività produttive Graziano Prantoni e il sindaco di Zola Stefano Fiorini. Una nota di palazzo Malvezzi fa il resoconto dell’incontro di ieri tra le parti, informando che Venturi e Prantoni "hanno rinnovato l’impegno della Provincia per salvaguardare il polo produttivo e attivare tutti gli strumenti utili, compreso il Tavolo delle banche, per venire incontro alla grave situazione in cui si trovano i lavoratori". Si è inoltre ribadito l’impegno di ricreare le condizioni per riprendere al più presto le attività dell’azienda. "I lavoratori – riferiscono Venturi e Prantoni – hanno espresso soddisfazione per la presenza e l’impegno della Provincia al loro fianco". La Fim Cisl, in una nota, rileva che "da diversi anni è in atto un lento e graduale declino di questa impresa. La causa è indubbiamente la crisi mondiale, ma anche, se non soprattutto, la pessima gestione industriale della fabbrica che ha portato ad aumentare i debiti e a perdere clienti fondamentali tipo la Bmw. Debiti contratti in primis con i lavoratori, che devono avere diverse retribuzioni arretrate, poi con l’Inps per mancati versamenti contributivi di circa due anni, ed inoltre con fornitori e tanti altri ancora". "In questo scenario ‘surreale’, l’unica cosa che si poteva fare, che è stata peraltro fatta, per tutelare i crediti dei lavoratori", secondo la Fim Cisl Bologna, "é la messa in mora dell’azienda, per avere una cassa integrazione straordinaria per fallimento di almeno 12 mesi e successivamente una mobilità di uno, due o tre anni. Tutto ciò nell’attesa che qualche imprenditore serio possa decidere di non disperdere questo patrimonio di professionalità, unica e riconosciuta nel mondo, che sono lavoratrici e lavoratori. Anche a Bologna ci sono già stati esempi positivi di acquisizioni di aziende in difficoltà da parte di altre che hanno deciso di investire, come il caso Masiero-Euroricambi. Il presidio permanente serve per tenere alta l’attenzione su questa vicenda molto triste che riguarda 190 lavoratori e le loro famiglie, ed inoltre per evitare che vengano portati via robot e attrezzature di valore, che in questo scenario di fallimento rappresentano soldi che i lavoratori devono ancora avere"."L’iniziativa di lotta dei lavoratori della Verlicchi riuniti in assemblea permanente riguarda tutti e deve vedere la solidarietà dei cittadini ed il sostegno concreto di tutti i lavoratori bolognesi, di qualunque categoria o settore". Lo rileva il segretario generale della Fiom di bologna, Bruno Papignani, sottolineando che "i lavoratori non solo lottano per avere i propri soldi, ma anche per salvare un’unità produttiva importante da sciacalli che dopo averla rilevata gratis o quasi vorrebbero svuotarla. E’ un esempio che scuote e ci mette in allerta affinché con la crisi non arrivino nel nostro territorio mercanti senza scrupoli che non hanno nessun intento positivo". La Fiom nei prossimi giorni "é pronta ad intraprendere ogni azione legittima per impedire tale scempio e comportamento, per ricercare viceversa possibili soluzioni diverse da quelle attuali. Mi auguro – dice Papignani – che Unindustria di Bologna si adoperi per scongiurare forzature e delegittimare tali comportamenti dell’attuale ‘proprieta”. "Inoltre – conclude – stiamo interpellando e premendo le case madri che appaltano il proprio lavoro a persone o società che hanno questi comportamenti a intraprendere le azioni necessarie, un modo questo per chiarire se i codici etici di comportamento convenuti o dichiarati nelle aziende hanno qualche fondamento o sono solo propaganda".Anche l’amministrazione comunale di Zola Predosa condivide le preoccupazioni dei lavoratori della Verlicchi ed esprime sostegno "per le azioni intraprese con civiltà e dignità per la difesa del proprio posto di lavoro". "Nel ringraziare per l’interessamento delle istituzioni, in particolare della parlamentare Pd Sandra Zampa e della Provincia", il sindaco Stefano Fiorini e l’assessore alle politiche del lavoro Andrea Fini sollecitano l’intervento da parte dell’imprenditoria locale "per la costruzione di una soluzione percorribile che salvaguardi i lavoratori e dia continuità ad una importante realtà industriale del nostro territorio". L’Amministrazione si rende inoltre disponibile, nell’ambito delle proprie competenze, "ad un fattiva collaborazione in tal senso". Fiorini confida nell’operato degli Stati Generali del Motociclo "affinché ci si attivi, coordinando le migliori risorse imprenditoriali, politiche, sindacali del territorio bolognese per salvaguardare marchi noti in tutto il mondo come, oltre alla Verlicchi, Moto Morini, Malaguti e altri, affinché queste eccellenze vengano salvaguardate rilanciando un comparto di grande importanza per Bologna e la Regione Emilia-Romagna". L’Amministrazione comunale rileva inoltre che, "sin da quando si è insediata nel luglio 2009, è sempre stata presente a fianco dei lavoratori a tutti i tavoli di salvaguardia provinciali nonché a fianco degli imprenditori quando questi ne hanno chiesto il coinvolgimento". "Pertanto non corrisponde al vero quanto affermato da Massimo Bugani sulla mancata presenza della politica locale – prosegue Fiorini riferendosi al candidato sindaco a Bologna del Movimento Cinque Stelle – affermazione che si ritiene essere invece una sterile ed inutile polemica". Ieri Bugani aveva stigmatizzato "che la politica locale abbia atteso questo momento tragico per intervenire". I fatti invece, secondo il sindaco, "parlano chiaro: il Comune di Zola Predosa è stato ed é tuttora attivo ogni qualvolta se ne è presentata la necessità", e ricorda "a titolo di esempio le vertenze di Way Srl, Disco Verde e Full Security, Proterm SpA e Siderit Srl, Fini Compressori, tanto per citarne alcune".

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