Bologna, la protesta anti Gelmini blocca l’autostrada


BOLOGNA, 30 NOV. 2010 – Parte in quarta la protesta degli studenti bolognesi contro la riforma dell’università. Nel giorno in cui il ddl Gelmini è in votazione alla Camera per un via libera definitivo, un corteo di quattromila persone, tra universitari e ragazzi delle superiori, ricercatori e lavoratori della conoscenza, ha imboccato il tratto cittadino dell’A14 passando dal casello della Fiera. In un primo momento sono state invase entrambe le carreggiate dell’autostrada, poi il  serpentone ha proseguito compatto per due chilometri verso l’uscita Bologna Arcoveggio, dove è uscito dirigendosi nuovamente verso il centro. La manifestazione ha incrociato gli automobilisti, fermi, nella direzione opposta. Il traffico, infatti, era stato precedentemente in parte deviato e poi fermato dalle forze dell’ordine. Alcuni camionisti hanno suonato il clacson in appoggio al corteo. Interrotta l’occupazione, la manifestazione sta facendo ritorno verso il centro della città, percorrendo via di CorticellaIl corteo era partito dal centro della città. Poi ha deviato dai viali di circonvallazione su via Stalingrado e poi su via Aldo Moro transitando davanti agli uffici della Regione. Da lì la manifestazione si è diretta decisamente verso il casello dell’autostrada. Dopo un breve presidio, appena entrati in direzione nord (lungo la cui direzione si è diretto in marcia), in attesa che il corteo si ricompattasse, al grido di "blocchiamo tutto" è scattata l’invasione.

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