Bologna, la nuova fiera secondo Campagnoli


BOLOGNA, 5 LUG. 2011 – Il suo mandato come consigliere delegato è in scadenza, ma Duccio Campagnoli non fa giri di parole: "Io mi vedo bene a Bolognafiere", ha confermato a margine della presentazione del Sana, stuzzicato dai cronisti che gli hanno domandato se preferisse la carica di presidente o ad. Il desiderio di guidare la fiera di Bologna è grande, così come l’ambizione di poter contribuire al rinnovamento dell’expo. E da questo punto di vista ha già in cantiere due progetti: la sosta meno cara e un tapis roulant per collegare il parcheggio di via Michelino con i padiglioni"Ma – ha frenato subito dopo l’ex assessore regionale – sulla governance decidono i soci. La mia è un espressione di disponibilità". In attesa di una decisione, Campagnoli non ha esitato a spiegare i suoi sogni, che vanno nella direzione della "prioritaria innovazione del quartiere fieristico bolognese". L’attuale cda, infatti, "ha garantito un futuro fino al 2015, con un portafogli sicuro di circa 60 milioni all’anno. Proprio nell’anno dell’Expo, "dovrà esserci una novità anche qua. Le Universiadi (per cui Bologna è candidata, ndr) sono nel 2019, bisogna quindi farlo prima". Campagnoli pensa a "padiglioni rinnovati, ad un centro servizi ulteriore, a rendere più grande e flessibile il quartiere in modo che ci sia una valvola per altre riqualificazioni". Per fare questo "ci vuole la volontà’". A chi gli ha ricordato che ci vogliono anche risorse, lui ha risposto che "con la proprietà del quartiere, "abbiamo un patrimonio di 300 milioni: Bolognafiere è molto solida". Il nodo della sosta va affrontato, intanto, per "rendere più accogliente e più facile da frequentare" la fiera. Campagnoli ha fatto riferimento al parcheggio Michelino: "E’ stata fatta una grande infrastruttura. Ora bisogna rivedere alcune condizioni, perché possa essere meglio a servizio della fiera e quindi a minor costo". Ha spiegato di aver parlato con Comune e Provincia per far sì che Bologna Parking, la società che ha realizzato in project financing il parcheggio e lo gestisce, "possa allargare la propria attività ad altre aree di sosta, in modo da trovare un equilibrio" sul prezzo. Dal parcheggio ai padiglioni, l’ex assessore vedrebbe bene un tapis-roulant: "un nastro trasportatore, come negli aeroporti".

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