Bologna, la guerra ai graffiti è ancora in stand-by


BOLOGNA, 22 NOV 2009 – Va a rilento la campagna di cancellazione dei graffiti dai muri del centro di Bologna. 40 giorni dopo l’annunciata apertura dei primi due cantieri pilota, a Palazzo Pepoli Campogrande e in un edificio dell’Acer in periferia, i lavori sono ancora in corso. Secondo la Sovrintendenza, la colpa è da attribuire al maltempo che avrebbe impedito di lavorare tutti i giorni. Fatto sta che i lavori sui cantieri sperimentali dovevano essere ultimati entro il 13 novembre e invece sono ancora in fase di conclusione, malgrado le scritte siano già state cancellate. Difatti, questi cantieri sperimentali serviranno ai tecnici per stilare le linee guida da affidare alle ditte di restauro che verranno incaricate di ripulire i muri del centro storico. Cosa che non avverrà, comunque, prima del 15 di dicembre, quando è fissata la riunione tra le ditte di restauro, il Comune, la Sovrintendenza e l’Associazione Dimore Storiche, che tra l’altro, sempre secondo la Sovrintendenza, non sarà affatto un incontro conclusivo.Svanisce dunque il sogno del Sindaco Flavio Delbono di "riconsegnare" la città "pulita" entro Natale. La cosiddetta "guerra ai graffiti" fu il primo atto amministrativo della giunta Delbono, che in luglio stanziò per questo 200mila euro, con il sostegno di tutte le forze politiche del Consiglio comunale, auspicando che i primi risultati potessero vedersi entro l’inizio dell’autunno.

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