Bologna: l’Onda protesta contro Maroni


BOLOGNA, 28 SET. 2009 – Erano più di trecento gli esponenti dell’Onda bolognese e dei collettivi che si sono radunati stamattina in Piazza Verdi, nel cuore dell’ateneo, per dare vita a un corteo con lo slogan "Respingiamo Maroni". Il ministro dell’Interno era infatti in città per partecipare ad un convegno nell’aula absidale di Santa Lucia, nella vicina via Castiglione, sulla disciplina e la gestione degli impianti sportivi. Imponenti misure di sicurezza hanno vigilato fin da subito sulla protesta, cominciata in modo pacifico. "L’anno scorso abbiamo bocciato le Gelmini – hanno detto i portavoce del movimento dai megafoni – quest’anno Maroni lo mettiamo su un canotto e lo respingiamo", ironizzando sulla politica dei respingimenti in mare degli immigrati. In mezzo al corteo sono apparsi alcuni canotti e salvagente colorati. E sotto le Due Torri si sono uniti alla manifestazione una ventina di tifosi del Bologna Fc, anche loro per contestare il ministro, con magliette e un grosso striscione che recano la scritta "no alla tessera del tifoso", l’iniziativa contro la violenza negli stadi che ha scatenato altre contestazioni a Maroni. Ma all’angolo tra via santo Stefano e via Cartoleria, i manifestanti sono entrati in contatto con la polizia e sono scoppiati i primi tafferugli. Un cordone di agenti in tenuta antisommossa bloccava l’accesso verso via dé Chiari, in cui c’é l’aula absidale dell’università dove era in corso il convegno alla presenza del ministro. Dalle prime file del corteo sono stati lanciati gavettoni di vernice, bottiglie e fumogeni. Il corteo si è fatto scudo con i canotti e i materassini utilizzati come simbolo della protesta e la polizia ha risposto con una breve carica e una serie di manganellate. Gli studenti hanno poi cominciato a fronteggiare la polizia in mezzo alla strada, gridando "vogliamo entrare".

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