Bologna, l’edilizia perdemille dipendenti all’anno


BOLOGNA, 12 NOV. 2012 – Mille dipendenti in meno all’anno dal 2008 al 2012. Sono gli effetti drammatici della crisi economica sulla filiera edilizia della provincia di Bologna, un numero pari a un terzo della forza lavoro impiegata. E’ la stima fornita dal presidente di Ance Bologna Luigi Amedeo Melegari, in apertura dell’assemblea dell’associazione: "Dopo la chiusura di 2.000 medie e piccole imprese sottocapitalizzate, si sta determinando una crisi anche nelle imprese medie più strutturate", è l’allarme che ha lanciato. Lo scenario tracciato dall’Ance, inoltre, parla di "un crollo stabilizzato del mercato delle opere pubbliche locali" e del "percepibile degrado delle infrastrutture pubbliche". Prevedibili segni negativi provengono anche dal mercato immobiliare: "Le vendite residenziali su piano provinciale – ha spiegato Melegari – sono tornate al livello di metà anni ’90, facendo registrare nel 2011 un calo del 33% rispetto al 2006”, ovvero quasi 6.000 abitazioni vendute in meno, anche se "i valori sono rimasti relativamente costanti a conferma che l’investimento immobiliare mantiene la sua validità". Bologna resta infatti "il settimo mecato nazionale per numero di transazioni ed il terzo/quarto per valore unitario degli immobili". Continua anche la stretta sul credito: "Dal 2007 al 2011 registriamo un -38,2% dei mutui erogati per finanziamenti in edilizia abitativa e -44,3% per quelli non residenziali", ha sottolineato Melegari.

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