Bologna, l’arte di vincere tenendo i piedi per terra


BOLOGNA, 21 FEB. 2011 – Stavolta la lezione i bolognesi l’hanno imparata. Viene da escludere decisamente che si montino la testa, perché la squadra ha vinto l’ennesimo importante confronto battendo il Palermo per 1-0. Tifosi e sportivi hanno solo sfogato la loro soddisfazione, notevole soprattutto per i drammatici recenti trascorsi. Hanno assaporato la terza vittoria casalinga consecutiva e si sono subito proiettati al recupero di mercoledì con la Roma e al sabato torinese con la vecchia signora, bastonata anche dal non eccelso Lecce. Niente passi più lunghi della gamba, niente voli pindarici, ma estrema fiducia in Malesani e in tutti i ragazzi. Magari hanno leggermente borbottato contrariati leggendo titoli tipo “Palermo beffato al 90’”. Ma come, il Bologna domina, tira 18 volte, non subisce praticamente mai e si scrive di Palermo beffato? Caso mai è vero il contrario, perché con un grammo di maggior fortuna il gol poteva arrivare ben prima del 90’. Ma sorvoliamo. Malesani ha imbrigliato da subito Delio Rossi e i suoi partendo con due punte e Ramirez alle spalle libero di spaziare. In questo modo la difesa a tre dei siciliani non reggeva granché (tre contro tre) e doveva sopperire chiamando due centrocampisti in aiuto. Con ciò la costruzione del gioco rosanero era frammentaria e incerta e si aprivano buoni varchi sulle corsie laterali per Rubin ed Esposito. Tanto è vero che da metà del primo tempo in poi Viviano non ha quasi toccato palla, poiché il Bologna era costantemente riversato in avanti operando forcing insistente e continuo. In effetti il Bologna voleva vincere questa partita e l’ha fatto imponendo la propria manovra e una determinazione che non è mai venuta meno. Vanno tutti lodati, non ci sono dubbi, anche se l’apporto qualitativo non è stato identico per ciascuno dei rossoblu. E’ l’insieme che ha funzionato alla perfezione, senza pause o smagliature. Ma la citazione di Perez e Paponi è d’obbligo.L’uruguagio è risultato il migliore in campo bloccando di agilità o di forza ogni avversario con cui si è confrontato. Non solo,però. Perez ha rilanciato molte volte i colleghi, e’ stato prezioso sia davanti alla difesa che nelle manovre di sfondamento. Un giocatore che cresce a vista d’occhio e che fornisce un pregevolissimo contributo alla squadra. Paponi, poi, reduce da una stitichezza realizzatrice durata mesi e mesi, appare sbloccato. Dopo la rete contro la Sampdoria ha matato il Palermo con un colpo di testa di ottima fattura, capitalizzando al massimo il suo quarto d’ora di presenza. Certo, non è nata una stella, ma ci si aspetta qualche buona prestazione da un ragazzo che entra in campo con la voglia di fare,di rendersi realmente utile.Ci dovranno essere conferme, ma nel gruppo non abbondante degli avanti bolognesi potrebbe essere un arrivo assai utile. In definitiva, provando a riepilogare, i 32 punti accumulati sono parecchio confortanti. Per il livello di graduatoria in sè, e anche perché si vede come sono nati. Dal gioco, dalla coesione nervosa, dalla tenuta fisica e da un clima di squadra che appare sereno e solido. In totale, una espressione risultante da parecchi addendi, ovvero il realizzarsi di un piano di lavoro poggiato essenzialmente su due elementi: la compattezza mentale e la puntuale analisi tecnica delle capacità dei singoli giocatori. Col buon amalgama di tali componenti si spiegano, almeno in grandissima parte, i passi avanti fatti dal Bologna.                    A proposito di passi avanti, si avanza con piacere una notazione circa Bologna-Palermo. Spettatori 20.000 e spiccioli, contro una media precedente attorno ai 15.000 a stare larghi. E’ accaduto che cominciano a funzionare da un lato il comportamento della squadra e da un’altra parte, soprattutto, le operazioni promozionali avviate dal nuovo corso verso i ragazzi delle scuole e delle scuole calcio in particolare. Certo non sarà tutto, ma la crescita della presenze è pur sempre qualcosa specie per arrivare ad adolescenti che occorre avvicinare per riempire gli spalti del futuro. Ad ogni modo, iniziative più che meritevoli, da rafforzare ed intensificare.

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