Bologna: il Pdl sceglie Cazzola. Ma Berlusconi non lo incorona


BOLOGNA, 27 FEB. 2009 – Il Pdl ha rotto gli indugi e, dopo un mese e mezzo fatto di avvicinamenti e distinguo, ha annunciato ufficialmente che l’ex patron del Motor Show ed ex presidente del Bologna Alfredo Cazzola sarà il suo candidato sindaco alle elezioni amministrative di Bologna del 6 e 7 giugno. La decisione sarà ratificata domenica nella riunione del coordinamento regionale, ma è stata anticipata dai vertici locali del partito, Giampaolo Bettamio e Filippo Berselli, e dal leader dei Popolari Liberali Carlo Giovanardi. Sembra infatti che da Roma sia finalmente arrivato il via libera del premier Berlusconi. Che però, evitando dichiarazioni in prima persona, sembra non volersi impegnare direttamente per sostenere il Signor Motorshow come ha fatto recentemente con Ugo Cappellacci in Sardegna."Cazzola – ha detto Bettamio – è il candidato più adatto, non quello del centrodestra, ma spero di tutti. Con il placet di Fini e Berlusconi siamo arrivati alla convinzione di appoggiarlo. La nostra lista ci sarà e farà la sua campagna elettorale". Secondo Berselli, la candidatura di Cazzola non serve "a fare bella figura, ma a vincere". E per dimostrare che la decisione del Pdl è definitiva, il senatore di An lancia un avvertimento: "E’ chiaro che chi dovesse non allinearsi – ha detto -, verrà espulso dal partito".Nell’area alternativa al centrosinistra rimangono quindi due candidature distinte e forti, quella di Cazzola e quella dell’ex sindaco Giorgio Guazzaloca, sostenuto dall’Udc. "Mi piacerebbe – ha detto Giovanardi – che fin da adesso i due candidati si impegnassero a votarsi reciprocamente nell’eventualità che uno dei due raggiungesse il secondo turno. Questa ipotesi in vista del ballottaggio sarebbe molto gradita dagli elettori". L’auspicio di Giovanardi è stato sottoscritto e rilanciato anche da Berselli e da Bettamio. "Sarebbe illogico – ha detto Berselli – che questo non avvenisse".Al momento però sembra proprio che non ci sia spazio per un accordo tra i due candidati sindaco. Anzi, la campagna elettorale bolognese continua a registrare battibecchi tra i sostenitori e gli staff di Alfredo Cazzola e Giorgio Guazzaloca, che, secondo alcuni studi, costituendo un blocco comune potrebbero arrivare al 38%. Invece è un continuo susseguirsi di polemiche. L’ultima in ordine di tempo è stata sollevata da Carlo Monaco, presidente de La Tua Bologna, che ha diffuso una nota parlando dell’arrivo dei volontari di Alfredo Cazzola ai mercatini di San Ruffillo e Chiesa Nuova e del loro presunto farsi belli per i soldi. Versione contraddetta dall’ufficio stampa dell’imprenditore. "Continuano gli incontri di Guazzaloca con i cittadini nei mercati rionali della città – scrive Monaco – Incontriamo dovunque tanta simpatia e partecipazione. Incontriamo pure un gruppetto di sostenitori di Cazzola che si ostinano a seguire con lussuose auto blu tutti i nostri passi. Per le prossime volte abbiamo chiesto loro un passaggio in macchina, eventualmente nel bagagliaio. Noi abbiamo bisogno di economizzare le nostre risorse, loro dicono di averne tante da non sapere come spenderle". Secondo lo staff dell’ex sindaco, i quattro volontari di Cazzola sono arrivati in auto blu per fare un volantinaggio proprio davanti al loro banchetto, annunciato da due settimane, e sarebbero stati "poco graditi" dalla gente. Secondo lo staff di Cazzola, la visita a Chiesanuova e San Ruffillo era programmata da tempo, tanto che spiegano di poter dimostrare di aver fatto il versamento alla Gestor per occupazione di suolo pubblico, e di "essere stati aggrediti a male parole dai volontari di Guazzaloca" e di non essersi mai vantati di avere i soldi: "Sono quattro studenti universitari di 20 anni, l’auto, 13 euro in tutto, se la sono pagata loro, dividendo il conto, per guadagnare tempo. Sono stati assaliti a brutte parole, gli dicevano che non sanno fare campagna elettorale e altro. E se ne sono andati a San Ruffillo dove, solo dopo, sono arrivati i fan di Guazzaloca". "I nostri volontari – ha replicato l’entourage di Guazzaloca non hanno provocato nessuno. Sono educatissimi, fidatissimi. Sono gli altri che hanno detto: Noi abbiamo i soldi. E i nostri hanno replicato: E noi abbiamo le idee". E in effetti entrambi gli staff avranno bisogno di idee molto valide per convincere gli elettori e far loro dimenticare i tre mesi di battibecchi ai quali, con tutta probablità, saranno costretti ad assistere.

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