Bologna: il Future Film Festival parte con Nakagawa


BOLOGNA, 26 GEN. 2009 – Il Future Film Festival di Bologna – che si apre domani sera con l’anteprima italiana de ‘Il Curioso caso di Benjamin Button’ di David Fincher, candidato a 13 Oscar – oltre che un panorama sulle nuove frontiere dell’ immaginario digitale propone anche retrospettive di qualità. Come quella sul regista giapponese Nobuo Nakagawa (1905-1984), di cui vengono proposti per la prima volta gli otto film horror, mai visti in Italia.Si tratta di film in pellicola degli anni ’50 e ’60 concessi al festival dalla Cineteca di Tokyo, molto restia a prestare i film perché si tratta di copie uniche. Ispiratore della new wave horror giapponese, Nakagawa è un evocatore di incubi, che fa film spettacolari con un uso avanguardistico del montaggio e del colore. Tra le opere che si potranno vedere a Bologna le più famose sono il visionario ‘Ghost Story of Yotsuya’ del 1959 (i film sono in giapponese con sottotitoli in italiano) e Jigoku (1960), ambientato all’ inferno, in una miscela di splatter con torture e giochi di luci deliranti. Nakagawa (che amava le burle e la naturalezza) non è stato solo un regista horror, ma sono i suoi film di fantasmi ad averlo reso un maestro del macabro. Il Festival ospita il regista Kensuke Suzuki, che fu amico e aiuto regista di Nakagawa e che presenterà i suoi film al pubblico.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet