Bologna, il Civis arriva al capolinea


BOLOGNA, 18 OTT. 2011 – Virginio Merola lo aveva detto sei mesi fa: "Sbarazziamoci del Civis". All’epoca ci si trovava in campagna elettorale, e la frase poteva apparire una boutade. Ora però arrivano i fatti. Il Comune di Bologna e Atc fanno infatti sapere che i lavori per il tram su gomma a guida ottica sono sospesi. Si tratta, spiega una nota firmata dal primo cittadino e dal presidente di Atc Francesco Sutti, di "un provvedimento doveroso, in particolare a tutela dell’interesse pubblico". L’annuncio della direzione dei lavori, in capo ad Atc, è stato notificato all’Associazione temporanea d’impresa appaltatrice Irisbus-CCC. La decisione è maturata sulla base della relazione della Commissione di sicurezza di nomina ministeriale dello scorso 1 giugno: secondo il Comune e Atc "si è in presenza di criticità tali da considerare il veicolo, con particolare riferimento al sistema di guida ottica, non corrispondente a quanto contrattualmente previsto sulla base dell’offerta presentata dal costruttore in sede di gara".La sospensione delle attività "è stata disposta allo scopo di evitare di continuare a investire su un progetto basato su capacità prestazionali e garanzie di sicurezza di mezzo e sistema di guida diverse da quelle previste dal contratto, per di più senza che il Ministero si sia definitivamente espresso in merito alla sicurezza del veicolo". Ora, spiega ancora la nota, "dovranno essere esplorate, assieme a Irisbus, tutte le possibili soluzioni che siano realizzabili e che consentano, una volta fatte le dovute varianti, il completamento del progetto". In mancanza di questo, fa ancora notare l’amministrazione, "procedere oggi con la realizzazione di lavori per opere che potrebbero poi risultare non integrate con le necessarie varianti, non rappresenterebbe certo un buon servizio alla città, ma solo un impegno di risorse allo stato non giustificato e privo dell’indispensabile quadro complessivo di riferimento sul progetto".Le prime conseguenze della decisione del Comune sono lo stop a "tutte le opere civili delle tratte restanti rispetto a quelle già completate, sia a Bologna che a San Lazzaro di Savena". In ogni caso "saranno portati a termine i lavori in corso di esecuzione relativi agli impianti della trazione elettrica, semaforici e di pubblica illuminazione".

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