Bologna, il centrodestra contro il Consiglio degli stranieri


BOLOGNA, 28 GEN. 2009 – Non si ferma la polemica dopo l’arresto di Asif Raza, il pakistano presidente del Consiglio provinciale degli stranieri di Bologna accusato di essere al vertice di un’associazione a delinquere che favoriva l’immigrazione clandestina. A poco è servito l’appello della presidente della Provincia Beatrice Draghetti, che ieri, pur considerando "molto grave quanto accaduto", aveva auspicato che la vicenda non screditasse "in alcun modo il significato di partecipazione alla vita della comunità che già in questo primo anno di attività il Consiglio degli stranieri ha saputo esprimere".Il centrodestra risponde sparando proprio sul Consiglio e chiedendone lo scioglimento. La tentazione di sfruttare la vicenda personale di Raza, che era il volto dei pakistani bolognesi e la loro indiscussa guida politica, è infatti troppo forte per pensare di separare la sua sorte da quella dell’organo che presiedeva. Il capogruppo di Alleanza Nazionale Sergio Guidotti ha quindi presentato al consiglio provinciale un ordine del giorno in cui si chiede la sospensione a tempo indeterminato del regolamento che ha istituito il Consiglio degli stranieri. Alla richiesta si è associata la Lega Nord, che chiede anche di sapere quali compensi ha ricevuto Asif Raza. "Questa persona – ha detto il portavoce provinciale Marco Veronesi – è solo la punta di un iceberg di un processo che prevede la lenta ma costante invasione della nostra città, alla faccia dell’integrazione sventolata dalla sinistra bolognese. I negozi di ortofrutta, i phone center, le macellerie islamiche, i negozi in cui si vende kebab sono l’esempio lampante di una società, che sì, è in cambiamento, ma che è anche sintomo di degrado, di abbandono, di regole poco rispettate, in parole povere di un forte lassismo da parte di chi è preposto al controllo amministrativo del nostro territorio". Il documento è stato sottoscritto anche dal consigliere regionale del Pdl Ubaldo Salomoni. "Per troppo tempo – ha detto – la retorica di sinistra è campata sull’assoluta necessità di favorire l’integrazione degli immigrati a qualunque costo. A prescindere da come avveniva quella integrazione. Ciò che importava era guadagnare le simpatie e in futuro i voti di chi entrava nel nostro Paese. Alla prima occasione, però, si è visto in che modo gli immigrati intendano l’integrazione".Nel centrosinistra invece prevalgono lo sconcerto e la rabbia, di fronte al rischio di vedere vanificati tutti gli sforzi compiuti finora per promuovere l’integrazione e i diritti degli stranieri. Il Pd considera la reazione del Pdl "solo un atto di sciacallaggio", mentre il Prc bolognese si eprime in favore del garantismo e di una conferma della validità del Consiglio degli stranieri. Ma tra le fila di Rifondazione emerge anche un filo di imbarazzo quando, replicando alle voci su una presunta vicinanza al Prc, il capogruppo in provincia Sergio Spina e il segretario provinciale Tiziano Loreti, hanno ricordato "l’impegno del gruppo Siamo tutti Cittadini, di cui Raza era capolista, nelle primarie del Pd". "Rigettiamo con determinazione – hanno scritto in una nota, in cui hanno espresso il loro rammarico e la conferma della presunzione di innocenza – il tentativo delle forze di centrodestra di coinvolgere strumentalmente nella vicenda giudiziaria l’intero Consiglio provinciale dei cittadini stranieri e apolidi, la cui importanza per la rappresentanza politica e istituzionale di un settore sociale vasto, fondamentale e spesso ignorato, quando non caricato di ogni sorta di pregiudizio, è fuori discussione e per il cui riconoscimento il Prc si è battuto, al fianco di tanti immigrati".L’attività del Consiglio comunque prosegue. L’organo provinciale è stato convocato per venerdì 30 alle 17,30. All’ordine del giorno ci sono la sospensione di Asir Raza dalla carica di presidente e le eventuali iniziative da assumere dopo il suo arresto. Alla seduta, che si svolgerà a porte chiuse, sono stati invitati la presidente della Provincia Beatrice Draghetti, il presidente del consiglio provinciale Maurizio Cevenini e l’assessore alle politiche sociali Giuliano Barigazzi. L’esito del consiglio sarà illustrato in una conferenza stampa, convocata per sabato alle 11,30 in Provincia.

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