Bologna, i costruttori ci riprovano col Metrò


BOLOGNA, 17 OTT. 2011 – Rilanciare l’edilizia attraverso un piano strategico del territorio. Questo l’appello lanciato dall’Ance di Bologna, associazione che riunisce i costruttori edili. Un obiettivo, quello di risollevare il settore dalla crisi in cui si trova, lanciato in occasione dell’annuale assemblea. Un’assise dal titolo: "Bologna 2014, verso il piano strategico metropolitano". Che tradotto vuol dire riprovarci col Metrò sotto le due torri. "E’ un errore rinunciarci, l’ampiezza del centro di Bologna merita un’infrastruttura sotterranea dedicata, in grado di renderlo più accessibile e meno congestionato". A parlare è Luigi Amedeo Melegari, presidente Ance Bologna, alle cui parole hanno fatto orecchi da mercante sia l’assessore regionale ai Trasporti Alfredo Peri, che Patrizia Gabellini, assessore all’Urbanistica del Comune. Entrambi i due amministratore hanno stoppato l’ipotesi tramvia sotterranea, rilanciando il dirottamento dei fondi previsti per l’opera, Governo permettendo, sul completamento del servizio ferroviario metropolitano.L’opzione Metrò, "non è fattibile" per Gabellini, "almeno in questa fase". L’assessore ha ricordato come nel programma dell’Amministrazione comunale ci sia, piuttosto "l’importante contropartita, del rafforzamento del sistema ferroviario metropolitano". Le città che si dotano di metrotranvie, ha proseguito, "hanno il requisito di avere un sistema. Se non lo hanno, un braccio non risolve i problemi". Centri urbani della dimensione di Bologna, "solitamente hanno un sistema di tram".D’accordo con Gabellini, sul no ad un Metrò sotterraneo, anche Peri: "C’è una scelta molto chiara da parte del Comune. Che noi condividiamo". L’assessore ha spiegato anche che, così come sui fondi dell’ex metrò, anche sul terreno del Passante Nord, è in corso un dialogo con il Governo, in particolare con il ministro Matteoli per sbloccare la situazione. Riguardo al passante autostradale, "il lavoro informalmente si sta facendo, bisogna formalizzarlo". Su questo tema, infatti, Melegari aveva ‘raccomandato’ agli amministratori "la massima attenzione" nello sviluppare un rapporto con il ministro e con Autostrade per l’Italia. Con l’obiettivo di "cantierare, prima possibile, un’opera che salvaguarda il territorio urbano di Bologna, rende più efficiente il trasporto in tutta la provincia di Bologna e si realizza a costo zero per la comunità locale, con benefici per l’occupazione, le imprese e il territorio".

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