Bologna Fiere: Calzolari è il nuovo presidente


Mancava solo l’investitura ufficiale, ora c’è anche quella: Gianpiero Calzolari, 62 anni, è il nuovo presidente del consiglio d’amministrazione di Bologna Fiere. Il patron della Granarolo si è presentato alla stampa nel pomeriggio, mettendo subito in chiaro i punti su cui l’expo
dovrà puntare. “A settembre dovremo discutere del piano industriale, della questione del restyling di due nostri edifici e avviare una proposta per una nuova capitalizzazione, ci sarà
bisogno di nuove risorse”. La nomina di Calzolari giunge in un periodo che ha visto la
Fiera al centro di diverse polemiche, in particolare su un odg votato ieri dall’Assemblea legislativa regionale che impegna la giunta a promuovere i patti parasociali tra i soci pubblici se
le loro quote nell’ente dovessero scendere. “Ho messo come condizione che fosse certa la natura privatistica della Fiera – chiarisce subito il neopresidente – in passato ho già fatto
l’amministratore pubblico e non voglio tornare a farlo ora”. Poi le garanzie sui 123 esuberi di dipendenti part time, per i quali un anno fa furono aperte le procedure di licenziamento (a
ottobre si aprirà il tavolo di discussione): “Non c’è nessuna procedura di mobilità in atto – precisa Calzolari – in questa città ci sono relazioni industriali molto evolute, se ci sono
dei problemi si deve individuare una soluzione, che non si trova mai in modo unilaterale. C’è un tavolo che rimane aperto, c’è una proposta di procedura volontaria e i lavoratori devono
sentirsi tranquilli”. Avanti con la holding con Rimini (“L’aggregazione è una carta da giocare”), il numero uno della Granarolo dice di voler dare un respiro più ambizioso: “Guardiamo con molta attenzione a quello che succede al di là delle Alpi, ai mercati internazionali”. Calzolari si congratula col suo predecessore Franco Boni (“Ha svolto nel migliore dei modi il suo compito”), mentre sul tema del conflitto d’interessi che potrebbe coinvolgere alcuni azionisti che lavorano anche per la Fiera ricorda che “le prime dieci imprese della città sono cooperative, bisogna farsene una ragione. Il mercato è competitivo, vince chi è più bravo”. Infine, il rapporto fra la Fiera e il parco agroalimentare di Fico, che dovrebbe aprire il prossimo autunno: “Fico è un
progetto senza eguali, una grande opportunità, sarebbe un errore non giocare questa carta”.

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