Bologna, edilizia residenziale ancora frenata


L’edilizia residenziale nel 2016 nella città di Bologna tiene il freno a mano ancora tirato e si conferma il forte rallentamento dell’attività nel quinquennio 2012-2016. Dunque si progetta e si costruisce in misura minore rispetto al passato. Ma ciò che viene disegnato e realizzato ha un cuore che sta cambiando volto, e si trova soprattutto in Bolognina. Il focus sull’attività edilizia in città è stato analizzato dall’Ufficio Statistica del Comune di Bologna e si trova in uno studio che prende in esame l’edilizia residenziale in città nel 2016 e allarga la visione anche al quinquennio 2012-2016.

Negli ultimi cinque anni nel territorio comunale sono stati rilasciati permessi di costruire per un volume complessivo di 754.000 metri cubi, oltre l’80% in meno rispetto al quinquennio precedente. Il calo è molto consistente sia per l’edilizia residenziale (-79%) che per le costruzioni non residenziali (-82%). Nel 2016 si assiste comunque a una crescita dei metri cubi rispetto al 2015, l’anno che ha registrato il minimo assoluto. Il numero di nuove abitazioni progettate nel 2016 invece è più basso rispetto al 2015: considerando sia i nuovi fabbricati sia gli ampliamenti dei fabbricati già esistenti, nel 2016 sono stati rilasciati permessi di costruire per 107 nuove abitazioni (nel 2015 erano 110), un numero molto ridotto, superiore soltanto al minimo assoluto registrato nel 2014 (65). E’ il bilancio quinquennale a evidenziare il forte rallentamento dell’attività edilizia nel medio periodo: sono infatti 676 le nuove abitazioni progettate tra il 2012 e il 2016, 70,6% in meno rispetto alle 2.303 del quinquennio precedente. Ancora, sono 114 le abitazioni iniziate nel 2016: un dato basso ma comunque superiore a quello registrato nel 2015 (97) e nel 2014 (solo 20). Le case ultimate nel 2016 sono state invece 85, molto meno rispetto alle 381 del 2015 ma in salita rispetto alle 43 del 2014.

Riproduzione riservata © 2018 viaEmilianet