Bologna, due detenuti evadono dal carcere minorile


BOLOGNA, 17 AGO. 2009 – Fuga dal carcere minorile del Pratello per due detenuti stranieri. Il fatto, accaduto domenica pomeriggio, è denunciato in una nota congiunta di Cgil e Sappe che sottolinea la complicità dei lavori di ristrutturazione, in corso nella nuova area della casa circondariale già da un paio d’anni e non ancora terminati. Nonostante i lavori in corso però, la struttura ospita già i detenuti (in tutto 15-20).Ieri i due detenuti, un ghanese di 20 anni, in carcere fino al 2017 per violenza sessuale e altri reati, e uno slavo di 17 anni recluso per furto, erano nella struttura all’aperto adibita per l’ora d’aria. A un certo punto avrebbero chiamato uno dei tre agenti in servizio (un quarto è subentrato allungando il suo turno della mattina) chiedendogli, con una scusa, di rientrare in cella. Ma subito dopo l’hanno aggredito, messo fuori gioco e, aggrappandosi alle grate della struttura, hanno scavalcato la recinzione e si sono allontanati saltando fra container e impalcature "presenti – secondo i sindacati – da quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione".Da qui la denuncia di Cgil e Sappe: Salvatore Bianco, segretario provinciale Cgil, e Vito Serra, segretario regionale Sappe, si chiedono "come sia ammissibile che l’amministrazione penitenziaria abbia deciso di custodire diversi detenuti nella nuova struttura nonostante sia ancora un cantiere aperto? Per quali ragioni si è deciso di correre un tale rischio?". E perché non è stato inviato "un numero adeguato di personale di polizia penitenziaria?". Inoltre, secondo il Sappe, nella nuova struttura non c’é ancora un generatore elettrico, con il rischio di blackout e problemi anche per i cancelli, tutti ad apertura elettrica. Perciò i sindacati hanno chiesto un incontro con il capo del Dipartimento di giustizia minorile.

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