Bologna da incubo, da 2-0 a 2-3 con la Lazio


BOLOGNA, 11 APR 2010 – Il doppio vantaggio non basta: il Bologna perde ancora e si ritrova nel pieno della lotta salvezza. La 35a giornata fa tornare i rossoblù nel baratro, dopo che per lunghi minuti avevano assaporato l’aria fresca della quasi-tranquillità. I gol nel primo tempo di Guana e Portanova hanno illuso i tifosi bolognesi: la Lazio non ha mollato, ha accorciato nel finale del primo tempo con Mauri e ha chiuso la rimonta nel secondo tempo con i gol di Dias e Rocchi. La Lazio scavalca così il Bologna, che ora si ritrova solitario al quart’ultimo posto, con solo 4 punti di vantaggio dell’Atalanta, oggi sconfitta dalla Roma. Il Bologna dovrà inoltre andare a giocarsi lo scontro salvezza a Bergamo alla terz’ultima giornata. Se un mese fa il discorso sembrava chiuso, ora è quanto mai aperto.LA PARTITA – Era cominciata alla grande, per la squadra di casa. Nella prima occasione, il Bologna va in gol, forse viziato da fuorigioco. La colpa, va detto, è di un erroraccio spaventoso di Biava, che rinvia malissimo addosso a Modesto, il quale ringrazia e rilancia all’indietro per Guana che, dal limite dell’area, fa partire un gran destro per la rete. La prima della stagione, la seconda della carriera. Anche la prima, fu contro la Lazio. Appena 4′ dopo, corner preciso di Adailton, per il resto insufficiente, e stacco imperioso di Portanova, favorito da una marcatura flebile, e girata di testa in rete per il raddoppio. Reja cambia, fa entrare il capitano Rocchi, sposta l’assetto in un 4-3-3. Colomba, invece, non sa reagire: il risultato è che la Lazio cresce. Il Bologna prova con una bella iniziativa di Di Vaio e un buon colpo di testa di Santos, ma il 3-0 non arriva. Come non arriva l’espulsione del già ammonito Dias che si getta contro Lanna rischiando di fargli molto male. Rosetti lo giudica un normale scontro di gioco, nessun rossoblù protesta. E arriva così, in un momento cruciale (la fine del tempo) il 2-1. Al 40′ la prova corale, con il palo colpito da Zarate, al 44′ la replica, riuscita: la palla arriva da Kolarov al centro dell’area a Mauri il quale, indisturbato, trova il tempo di controllare, prendere la mira e accorciare le distanze. Lo choc è forte. Ma Colomba non prende contromisure, insiste con Adailton e Modesto, con lo stesso Di Vaio. Ed è il suicidio. Al 7′ Rocchi, all’8′ Zarate, al 16′ ancora Rocchi trovano sulle loro conclusioni le buone risposte di Viviano. Che nulla può al 18′, quando Dias (quello che doveva essere espulso) di testa colpisce la traversa e poi beneficia di una fortunata carambola. Stendardo raccoglie la palla dopo la traversa, Raggi respinge di piede e colpisce il petto di Dias. La palla rimbalza sugli addominali del laziale e finisce in rete per il pareggio. Anche in questo caso c’é fuorigioco, di Floccari, peraltro passivo. Al 22′ la svolta. Zarate penetra e serve Brocchi al centro dell’area, lezioso colpo di tacco per prolungare la traiettoria verso Rocchi, il quale colpisce malissimo la palla, ma riesce con molta fortuna a indirizzarla in rete. Al 36′ il clamoroso errore di Buscé, che è solo davanti a Muslera, ma riesce a indirizzare sopra la traversa, chiarisce che non è giornata per il Bologna. Che infatti rischia di subire il 4-2 al 41′ quando Zarate in contropiede tre contro uno riesce ad arrivare da solo al tiro, sul quale Viviano si supera deviando in angolo. Finisce con la Lazio in festa e una Bologna che fischia la squadra che cinque turni fa sembra destinata a un finale di tranquillità e invece dovrà soffrire. Lo scontro diretto con l’Atalanta potrà dire molto del suo destino. (ANSA). 

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