Bologna, centrosinistra unito attorno a Delbono


BOLOGNA, 27 APR. 2009 – Le liste che sostengono il candidato sindaco di Bologna Flavio Delbono hanno sottoscritto il suo programma. Stamattina è stata quindi formalizzata la coalizione di centrosinistra, che va dai cattolici moderati di "Bologna al Centro" ai comunisti della lista Prc-Pdci. All’incontro erano presenti Angelo Rambaldi (Bologna al centro), Massimo Bergomi (Bologna 2014), Carlo Bottos (Federazione dei Verdi), Plinio Lenzi (Italia dei Valori), Andrea De Maria (Partito Democratico), Rossella Giordano e Massimo Ruffini (Prc-Pdci), Gian Guido Naldi, Franco Franchi e Chaty La Torre (Sinistra per Bologna). Delbono ha espresso a tutti la propria soddisfazione e li ha ringraziati per il lavoro svolto. E in un’intervista a "la SPInta", il mensile dello Spi-Cgil di Bologna in edicola domani con L’informazione di Bologna, l’ex vicepresidente della Regione ha preso due impegni: "Se verrò eletto – ha dichiarato – creerò una delega in Giunta per associazionismo e volontariato. E le misure più urgenti le realizzerò non in cento, ma nei primi trenta giorni". Il candidato, inoltre, ha tracciato le sue priorità di governo. "Il mio programma ruota attorno al tema delle sicurezze. A partire da quella comunemente intesa come tale – ha spiegato – Un sindaco deve fare tutto quello che è in suo potere per aiutare le forze dell’ordine e garantire il presidio del territorio, sapendo però che le regole sull’immigrazione, la giustizia e la sicurezza sono materie che devono essere garantite dallo Stato, anche per questo i cittadini pagano le tasse". Ma le prime urgenze sono tre e Delbono ha auspicato di attuarle "subito, anche prima dell’estate", ha sottolineato. In particolare, "mettere mano all’organizzazione per avviare il disegno di città metropolitana, a partire dai quartieri". Poi, "farei il punto sulle infrastrutture, per non trascinarci dietro inutilmente delle vicende e per decidere cosa privilegiare, definendo ciò che è effettivamente nei poteri di Palazzo D’Accursio e ciò che dipende da altri, come la grande stazione e il passante nord. Una delle priorità su cui investire è il servizio ferroviario metropolitano". E intanto, domani alle 18 in piazza XX Settembre, l’ex vicepresidente della Regione presenterà le proposte sulla mobilità in una conferenza stampa itinerante che si terrà a bordo di un pullman. Infine, la terza priorità è quella di avviare un piano strategico condiviso "insieme alle energie migliori della città, energie economiche, sociali, il mondo delle associazioni, le fondazioni ecc.". E a proposito della delega al volontariato, il candidato ha aggiunto: "ho in mente una casa del volontariato, una struttura vera e propria e un festival dell’economia sociale". Un commento anche sull’attuale sindaco, da cui ha ribadito la presa di distanza: "il quadro è completamente cambiato e sarebbe impossibile fare paragoni con il programma di cinque anni fa, la politica deve guardare avanti e anticipare". Più critico verso gli sfidanti. Alfredo Cazzola e Giorgio Guazzaloca vengono definiti "intercambiabili", mentre su Pasquino ha ribadito: "E’ ormai chiaro che si è candidato solo per non far vincere il Pd".

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