Bologna, centinaia di tifosi al capezzale della Fortitudo


BOLOGNA, 21 LUG. 2009 – La Fossa dei Leoni, storico gurppo del biancoblu, aveva lanciato l’appello e diverse centinaia di tifosi della Fortitudo hanno risposto in massa. Si sono riuniti ieri, a fine pomeriggio, di fronte al PalaDozza di piazza Azzarita per fare il punto sulla situazione della squadra. La Fortitudo, infatti, è retrocessa tra i dilettanti ed è a rischio radiazione se il presidente Gilberto Sacrati non sarà in grado di saldare i debiti. Clima tranquillo, non ci sono stati incidenti, solo qualche battibecco tra chi non vede alternative a Sacrati – pur criticandolo pesantemente – e chi invece non crede che quest’ultimo sia in grado di pagare, e preferisce che la società fallisca e riparta con nuovi proprietari.Davanti al palazzetto erano stati issati due striscioni: uno, lo stesso esposto dieci anni fa a Monaco durante la Final four di Eurolega, recitava "L’importante é che tu esista". L’altro, semplicemente, "Dignità". Tra i tifosi, anche l’ex giocatore biancoblù Claudio Pilutti e il consigliere regionale del Pdl Alberto Vecchi. In molti portavano sulla maglietta la scritta "Nessuna tempesta distruggerà la nostra fede". A farsi portavoce di parte della tifoseria è stato Paolo Santi, che al megafono ha esortato il presidente Sacrati "a pagare i debiti, fosse anche il suo ultimo atto da presidente". Ha inoltre annunciato di aver incontrato, assieme ad altri esponenti della Fossa, l’assessore allo sport Maurizio Degli Esposti, per discutere del ruolo del Comune nella possibile rinegoziazione del mutuo del PalaDozza, che ha già provocato problemi in passato. Ma in piazza Azzarita erano in molti a dubitare che Sacrati potrà sostenere il costo dell’iscrizione al campionato di A dilettanti. "Il medico che ha fatto morire la madre non può fare da pediatra per il figlio", ha commentato uno dei tifosi.

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