Bologna calcio: più sereni verso il centenario


BOLOGNA, 28 SET. 2009 – Stavolta un Juventus-Bologna 1-1 che lascia poche code polemiche. Nessuna è impossibile per questo appuntamento, poiché la spinta in area che Di Vaio ha subito da parte di Molinaro non può essere archiviata come fallo da rigore inesistente, anzi verrebbe da dire che era più sì che no. Certo a confronto di innumerevoli precedenti occasioni, il terreno del contendere post partita è molto esiguo. Ed è un bene. Allora guardiamo in controluce i 90’ che hanno avuto uno sviluppo chiaro e definito. Primo tempo, bianconeri in area bolognese per 25’ e qui la rete di Trezeguet, apparsa come conclusione fatale ed inevitabile di una grossa supremazia. A seguire, una reazione rossoblu che ha fruttato poco ma ha fatto vedere che il Bologna c’era e che le sicurezze di Ferrara e compagni potevano essere messe in discussione. Infatti sono emerse le prove gagliarde del pacchetto difensivo e dei quattro di centrocampo che poco e niente hanno concesso agli avversari, muovendosi con attenzione e tempismo sia nel tamponare come nel tentare di ribaltare il gioco. Poi la ripresa, che ha evidenziato ancora di più l’impegno e la compattezza della truppa di Papadopulo, al punto che i secondi 45 minuti sono apparsi avere l’impronta del Bologna piuttosto che quella dei padroni di casa. In effetti la Juventus non ha brillato nella ripresa e nemmeno il rientrante Del Piero ha portato granchè. Le cause? Assieme ad un po’ di stanchezza affiorante, forse il pensiero è corso presto al Bayern Monaco avversario di Coppa ed involontariamente i remi sono stati tirati in barca. Ma non esageriamo. In realtà il Bologna ha fatto tanto arrivando,con lucidità e compattezza, a confezionare almeno 4 occasioni da gol, mettendo 2 volte il suo Di Vaio davanti ad un Buffon quasi battuto e giungendo nei minuti di recupero al pari con Adailton che ha coronato una sveltissima azione originata da una punizione e da un errore inconcepibile di Felipe Melo, un nazionale brasiliano. Bella la prova di squadra del Bologna sul piano agonistico come su quello tecnico e della tenuta nervosa siccome anche lo svantaggio non ha mutato l’energia e la iniziativa dei rossoblu. Merito ancora maggiore, se è vero che, discussioni velenose a parte, era da molto tempo che il Bologna non prendeva punti a Torino. Nell’occasione, inoltre, quanto mai meritati. Dispiace piuttosto rilevare ancora un punto interrogativo a proposito di Osvaldo, in campo nell’ultimo quarto di partita, pallido e quasi avulso dalla manovra come in molte altre occasioni. Così come pare improprio che un giocatore come Mingazzini, tra l’altro vice capitano, dica nel dopo partita che le polemiche in casa Bologna delle settimane passate sono state gratuite. No caro, generoso Mingazzini. Si discute e si valuta per dare contributi e se la critica in generale non fosse stata così severa sono pronto a scommettere che la molla dell’orgoglio sarebbe scattata a fatica nei giocatori. Quindi ogni tanto bisogna anche ricordarsi che i calciatori certi temi farebbero bene a non trattarli. Non è il loro mestiere.Ecco allora che il Bologna si avvia in serenità ai giorni del centenario. 100 anni dalla fondazione che saranno festeggiati il 2 ottobre al Dall’Ara con una festa grande, intervento massiccio di vecchie glorie, musica fuochi pirotecnici e tanto altro. Poi sabato sarà la volta dei tifosi della curva con una notte rossoblu, dalle 22 all’alba presso il parco Nord. Infine sul piano sportivo chiusura in bellezza, si spera ardentemente, domenica pomeriggio con ospiti di riguardo, gli altri rossoblu genoani.

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