Bologna calcio: il cuore c’è, mancano i soldi


BOLOGNA, 9 DIC. 2010 – Un paio di domande, come la volta scorsa. Quei bellimbusti fedifraghi e bugiardelli dei Porcedda e dei Menarini – in ordine di capitale azionario – possono spiegarci quale diavolo di casino hanno combinato attingendo dalle casse del Bologna, negli scorsi mesi, rispettivamente 3 e 6 milioni? Le delucidazioni offerte finora non sono comprensibili, né convincenti alla luce della tragica situazione economica che attanaglia, per loro responsabilità, il Bologna. E così vorremmo pure sapere cosa stanno facendo per sbloccare 12 milioni che sono nelle casse della Lega calcio, ma che spettano al Bologna. Sono fermi perché occorre capitalizzare o per altri motivi?              Naturalmente non è tutto qui. Il Bologna ha recuperato la partita rinviata per neve e si è imposto per 2-1 sul Chievo, un cliente ben poco raccomandabile. Tanto è vero che il gol decisivo – autore un Di Vaio per cui non ci sono più aggettivi giusti tanto è forte e determinante – è arrivato al terzo minuto di recupero della ripresa. Tutti i 90’ sono stati vibranti, combattuti, con alternarsi, almeno per larghi tratti, di manovre ed azioni su un fronte e sull’altro. Interessante da vedere come impegno e volontà ed un tantino anche come gioco. Il Bologna comanda nel primo tempo e segna al 39’. Il Chievo torna in campo più determinato e schiaccia i rossoblu verso la loro porta, approfittando anche del fatto che sono usciti per infortunio Perez e Mudingayi. I sostituti si spremono ma non valgono i 2 titolari. Ad ogni modo,pur mancando un po’ di organizzazione e di esperienza nel mezzo, gli uomini di Malesani non mollano. Anzi riemergono, con lucidità ed estrema determinazione, in un finale alla baionetta che coinvolge tutti gli spettatori. All’85’ Casarini buca Sorrentino di testa: gol annullato, ma le immagini diranno che era valido. Al 91’ Di Vaio impegna il portiere con tiro da lontano ma poco potente. Al 93’ il capitano – sempre lui – batte il corner, sulla respinta chiede il triangolo a Moras ed assesta il colpo del ko con un destro precisissimmo a fil di palo, da posizione assai angolata e perciò non agevole. Corsa sotto la curva, abbracci e baci, palla al centro e festa finale sugli spalti assieme ai beniamini corsi a lanciare maglie in quantità.Prova sostanziosa di tutta la squadra. Merito del tecnico non aver toccato la formazione vittoriosa a Cesena, se non per stato di necessità nel corso dell’incontro. Merito dei giocatori aver espresso lo spirito di squadra, capendo che in questo contesto è il solo modo di ben figurare e di fare risultato. I singoli da citare, a parte Di Vaio e Viviano che sono sempre in vetta, possono essere Morleo e Della Rocca. Il primo viene dal Crotone, debuttava a Bologna come terzino sinistro ed ha giocato veramente bene, come un veterano e portando avanti molti palloni, proponendosi abilmente coi compagni sulla corsia di competenza,mentre l’intesa in fase difensiva non è ancora completa. Della Rocca è alla sua quinta apparizione dall’inizio, viene pure lui dalla B ma forse il posto da titolare ormai lo ha guadagnato. Poi non sempre sarà in campo, ma doti preziose di ragionamento e di giusta iniziative le ha già messe in mostra. Però molto bene tutti, anche se Ekdal è stato a lungo impalpabile, poco rapido con palla al piede e non reattivo senza.Purtroppo, anche se il Bologna ora è a 4 punti dall’Inter, ha dei problemi economici che, per esempio, l’Inter non ha. Deve trovare capitale sociale e liquidi per circa 12 milioni entro dicembre. Le voci sono tante, troppe. Da un lato molti si aspettano fumate bianche a brevissimo, da un altro lato Porcedda e Menarini devono mettere soldi o trattare la ritirata (senza onore) per fare posto ai nuovi. Fuori dalle stanze in cui si tratta non è dato conoscere di più. Certo il tempo stringe terribilmente, non abbiamo bisogno di pavoni o speculatori, ma di gente normalmente onesta coi quattrini necessari. A Bologna, sui quattrini nessun problema, per il resto è meglio attendere per dare giudizi. Finora solo enormi delusioni e tragedie sulla trasparenza e la reale buona volontà, nonché sulla capacità di fare calcio. Vorremmo non ripetere i casi in cui siamo ancora invischiati. Per fortuna i tifosi e gli sportivi tutti sono grandi in questi momenti e agiscono veramente da dodicesimo uomo: è la pura realtà. Ora, come se niente fosse, è in programma il Milan, domenica ore 12,30. Chissà mai, adesso i bolognesi si sono fatti la bocca buona.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet