Bologna calcio, dopo il pareggio ancora un occhio al mercato


BOLOGNA, 25 AGO. 2009 – Ormai messa in soffitta la più che comprensibile contentezza per il pari di sabato contro la Fiorentina, nel Bologna ed a Bologna è l’ora delle riflessioni e delle valutazioni più ponderate e meno colorate da entusiasmo da tifosi. In società, specie Papadopulo, si sta pensando alle possibilità di concludere il mercato estivo, sia con arrivi come con partenze. Anzi, è proprio l’allenatore che insiste per completare una rosa che sia di suo totale gradimento, visto che ai volti dell’estate si è sì aggiunto Zalayeta, ma sarebbero necessari ancora almeno un difensore sinistro ed un centrocampista  capace e versato in … segnature. Come finirà sarà noto solo il prossimo 31 agosto.Ma se da un lato Papadopulo non demorde dalle sue richieste, la società sembra molto più guardinga e quasi bloccata, per ora, circa le operazioni di mercato. Insomma si accampano sempre le solite motivazioni economiche e quindi i passi non possono essere coraggiosi e forieri di chissà quali prospettive. Per fare un esempio, tra i nuovi rossoblu c’è un ottimo portiere giovane, Viviano, ma quanto appunto a prospettive ci si ferma lì. La squadra deve quindi sempre essere rifatta poiché, per età e tipo di contratto, quasi tutti i nuovi arrivi e non solo quest’anno, non sono in grado di costituire un progetto, nemmeno in nuce. E quindi si ricomincia sempre daccapo. E si ricomincia sempre da una società e da proprietari che cercano di venderla, il che ovviamente non è la situazione migliore per guardare tecnicamente oltre la punta del naso, ovvero appena oltre il domani. Così occorre, crediamo, mettere i piedi per terra e, se non limitare, almeno porre nel giusto contesto gli entusiasmi per il punto ottenuto contro gli uomini di Prandelli. Un punto salutare per fugare in gran parte l’indifferenza e il pessimismo delle ultime settimane, ma ottenuto, e meritato s’intende, in una partita giocata in condizioni particolari. Prima un approccio da primo giorno di scuola, con tutte le condizioni particolari del caso, poi l’assenza di Di Vaio che comunque pone dei problemi e lo stato d’animo dei toscani attesi in settimana da un decisivo incontro internazionale. Quindi bene il primo tempo, bene la rete di Osvaldo, con una ripresa però giocata solo in parte perché dopo il pareggio di Mutu, ben poco si è visto, vuoi per condizioni fisiche declinanti, vuoi perché la mente correva forse altrove. Il Bologna comunque si è comportato bene, ha giostrato con ordine ed efficacia soprattutto in difesa (ed era veramente ora !), ha corso a sufficienza ma non può non essere atteso ad ulteriori prove per confermare gli iniziali spiragli positivi che hanno fatto capolino. Le tappe in calendario – Bari fuori e Chievo in casa – appaiono valide e probanti per offrire appunto le suddette conferme. Non rimane che attendere, frenando peana ed inni di ogni genere.

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