Bologna calcio, di male in peggio


BOLOGNA, 20 APR. 2009 – La settimana alle spalle è stata quella di passione per la Bologna del calcio. Rivoluzione nella responsabilità tecnica. Subbuglio e massima agitazione della tifoseria. Buoni propositi espressi al campo dall’ad Renzo Menarini e così via pensando a tutte le litanie lette ed ascoltate da parte delle varie fazioni di commentatori. Poi a Palermo. Risultato della settimana di agitazione uguale a zero. Se è vero,come è vero,che dalla Sicilia si è tornati con un’altra sconfitta per 4-1. Non solo. La partita è andata proprio esattamente come le altre perse malamente in casa e fuori. Errori della difesa inconcepibili ,mancanza di nerbo, di spinta e di applicazione. Ovvero inferiorità assoluta rispetto all’avversario. Il nuovo tecnico Giuseppe Papadopulo – da cui certo non aspettiamo miracoli – aveva detto alla vigilia di chiedere ai suoi la rincorsa dietro ogni pallone in ogni zona del campo. Alzi la mano chi ha visto tutto ciò. Insomma per dire solamente che la squadra è questa, come da mesi si era intravisto. Quindi difficile diventa rincorrere la salvezza, perché sembrano proprio non esserci i mezzi minimi essenziali per immaginare mutazioni di qualità e quindi di rendimento. Contro i rosaneri il Bologna ha fatto il solito compitino, senza convinzione, quasi fosse costretto a scendere in campo quello che non ti consentirà mai di essere promosso. Sempre anticipato, zero idee tecniche e tattiche, zero invenzioni, zero tutto, se non la rete di Di Vaio. Sempre lui, solo lui. Una squadra squinternata e bolsa nelle gambe, non perché si tiri indietro, ma perché nulla o quasi può dare in questo frangente della stagione. Nemmeno l’inserimento, magari part-time, di un paio di giovanotti della Primavera che certo non farebbero peggio dei colleghi schierati. E’ un tema che qui periodicamente si avanza ma che non ha veri estimatori, mentre il Palermo due ragazzi di 19 anni li ha messi dentro verso la fine, come se il Bologna dovesse essere il banco di prova della linea verde dei suoi avversari. Papadopulo, poi, qualche errore lo ha pure commesso e si spera che siano dovuti semplicemente all’esordio, perché sarebbero senz’altro da non ripetere. Come quello esiziale di schierare la difesa a tre invece che a quattro come era sempre avvenuto. Qui non si dà un giudizio di merito sulla scelta, ma si dice solo che in 4 giorni di allenamento è proibitivo insegnare a giocatori estremamente modesti delle nuove figure tattiche che presuppongono modifiche notevoli nei vari reparti in campo. Senza dire, inoltre, che ha inserito nei tre difensori un atleta, Belleri, che ha giocato finora, male, col contagocce, insomma che è rimasto pressoché sempre ai margini. Detto fatto, Belleri dopo sei minuti ha infilato un autogol da cineteca spianando la strada al Palermo. Autogol propiziato da un erroraccio di marcatura di Terzi, vale a dire una bambola della difesa quasi al completo già al sesto minuto. E’ chiaro così che anche gli altri tentativi del tecnico neo-assunto di riassestare reparti e formazione secondo propri criteri sono stati subito vanificati, perché si sapeva che il Bologna non è in grado di assorbire una botta di quella portata e di mostrare la necessaria reattività per evitare guai peggiori o, meglio ancora, per restituire pan per focaccia. Si possono trarre ulteriori conclusioni dalla pessima prova rossoblu in terra siciliana? Purtroppo non sono incoraggianti e in larga maggioranza ormai si dà per quasi inevitabile la marcia indietro in B. La formazione e la rosa giocatori del Bologna sono di una bassa qualità imbarazzante e certo non foriera di speranze colorate di ottimismo. Anche discettare di responsabilità è inutile a questo punto,per quanto varie volte non ci si sia sottratti dal farlo. Conterebbe solo una cosa, fare sei punti nei prossimi due incontri casalinghi consecutivi contro Genoa e Reggina.

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