Bologna calcio: contro l’Inter una sconfitta annunciata


BOLOGNA, 23 NOV. 2009 – Bologna 1 Inter 3, ovvero il risultato più pronosticabile di questo mondo. Tanto è vero che nessuno,o quasi, dei supportes rossoblu ha avuto nulla da dire o da rammaricarsi del verdetto finale. Anche se, alla vigilia, qualche speranziella di un risultato almeno in parte positivo, se non di una impresa, si era affacciata da qualche parte. Forse, più per tenere su la truppa che per motivi fondati e verificabili. Anche Franco Colomba aveva spronato a credere in qualcosa di meglio di quanto poi sancito dal campo, ma ne aveva tutti i diritti e tutte le ragioni. Sì, perché il teorema era questo: l’Inter è superiore ma il Bologna può dare un suo massimo e riuscire a cavarsela se qualcosa dovesse andare storto ai milanesi. Quindi formazione confermata, con due punte ed Adailton a suggerire, con l’ovvia previsione di un aiuto dei due attaccanti  nei momenti di ripiegamento e nei raddoppi di marcatura. La realtà, quasi da subito, ha smentito quanto previsto, siccome la superiorità nerazzurra è apparsa nitida e senza cedimento alcuno. Nel contempo, la manovra bolognese ha sempre sofferto di precisione e di inventiva. Mancando il gioco sulle corsie laterali, l’iniziativa spesso si imbottigliava al centro, dove il centrocampo dei marziani interisti imponeva facilmente la sua legge. D’altra parte i rossoblu, che dovevano contrastare gli antagonisti, non potevano insieme proporre gioco e la squadra di Mourinho dominava pressoché indisturbata. Per fortuna, a ridosso del primo vantaggio, un attimo di disattenzione difensiva e una bella combinazione Adailton–Zalayeta ha portato il pareggio del Bologna nell’unico momento in cui la squadra ha avuto una reazione degna di tal nome, poiché dopo e nella ripresa nulla di tutto questo si è più visto. La superiorità tecnica e fisica dell’Inter è stata inequivocabile. Non c’era bisogno delle incertezze e degli errori difensivi sulle tre reti per sancire lo stato di cose che nessuno ignorava. Ma, dalla sponda bolognese, gli errori sui calci piazzati pesano assai, come una malattia che non si riesce ad estirpare. Non solo. Ci si poteva attendere almeno una partita tutta sudore e lacrime, scontando la differenza notevole di qualità. Ma non si sono visti i bolognesi dannarsi agonisticamente per ben figurare, nessuno ha gettato la stampella contro i nerazzurri e nemmeno un cartellino giallo in una partita del genere la dice lunga in proposito. Non saprei dire se per scelta o per quali altri motivi è mancata questo tipo di battaglia sportiva. E nemmeno perché sia mancata la voglia di pressing, un’arma inevitabile da usare in simili partite. Può essere che Colomba l’avesse comandato e che i giocatori non siano riusciti ad attuarlo. Certo è che è clamorosamente mancato. Come non si può che osservare come gli interisti corressero di più ed arrivassero prima, dando così linfa decisiva alla loro prestazione, nonostante il Bologna venisse dal turno di riposo e l’Inter avesse invece avuto i suoi sparsi nel mondo per gli impegni internazionali coi rispettivi lunghi trasferimenti. Forse la preparazione? La stagione è ben poco avanzata e occorre porre rimedio alla carenza fisica evidenziatasi, un elemento che potrebbe risultare decisivo nella volata che aspetta i rossoblu per inseguire la permanenza in A. Il bilancio del pomeriggio, in definitiva, non potrebbe essere riassunto meglio di quanto avviene riferendoci alla media dei voti in pagella ricevuti dai giocatori scesi in campo. Una media tra i voti di 7 quotidiani che il sito ufficiale puntualmente espone. Un tabellone inequivocabile, portando la sufficienza solo per 3 uomini: Viviano, non perfetto ma in fondo efficace; Adailton, vivace oltre la attese nonchè dal tocco felice; Zalayeta, alla terza rete di seguito e capace di dare del tu al pallone.

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