Bologna calcio: come arrivare a fine stagione?


BOLOGNA, 3 NOV. 2009 – I sette giorni segnati dalle 4 scoppole sampdoriane, dal brodino ingoiato contro il Siena e dalla ultrapallida prova al cospetto della Roma sono trascorsi .E per il Bologna è andata proprio come nelle peggiori previsioni e la situazione diventa estremamente preoccupante. Qui ormai non è solo una questione di punti mancanti o di episodi a luci ed ombre che sono sempre all’ordine del giorno nel calcio. Piuttosto, le tre partite hanno evidenziato la povertà ineliminabile della squadra, pur con la variazione di alcuni accorgimenti tattici che non hanno dato risultato. Prendiamo l’ultimo caso, l’incontro coi giallorossi. Una Roma in un turbine di contestazione, tutti sotto accusa, nell’atmosfera pesante e quasi violenta tipica dell’ambiente giallorosso. Il Bologna va in vantaggio con una buona combinazione Mingazzini-Di Vaio finalizzata da Adailton. Poi più nulla. Dopo tre minuti la Roma pareggia ed il Bologna scompare riuscendo tra l’altro a totalizzare 1 corner a favore e 17 contro, sintomo indiscutibile di una grandissima sofferenza. Sì, perché il Bologna soffre, non sapendo difendersi o fare pressing valido. Quindi non potendo andare all’attacco, ovviamente. Sulle reti subite errori su errori. Prima Portanova, purtroppo a ripetersi. Poi Lanna (non ne parliamo più…) e il portiere Viviano che non trattiene una palla abbordabile. E questo va sottolineato perché Viviano deve migliorare molto la presa, altrochè. Quanto a Lanna, stendiamo un velo pietoso. In definitiva non è lui in causa, ma il tecnico, o i tecnici, che lo fanno giocare .Le colpe che il ragazzo ha per la reti subite sono ormai tutte degli allenatori incapaci di provvedere.Possono sembrare valutazioni troppo severe, ma non è così. Sopra si citava la fortissima preoccupazione che serpeggia negli ambienti sportivi e non. E’ tanto vero che, per la prima volta, tutti gli osservatori e la stampa unanime mettono in rilievo il pericolo ultragrave che il Bologna corre continuando così e puntano il dito contro la società, incapace in tanti mesi di portare un contributo di solidità e di serenità alla squadra ed agli sportivi. Naturalmente i Menarini sono i maggiori accusati delle notevoli carenze e degli errori che possono costare assai caro. Le voci di disaccordo continuano ad alimentare ogni tipo di commento, nessuna prospettiva si consolida, di programmi all’orizzonte nemmeno parlarne. Ed appare sempre più vero che una società fragile, insicura ed inadeguata è come una mina potentissima messa sotto una squadra: può esplodere da un momento all’altro. Una società forte e con idee vere può salvare una squadra non perfetta ed incerta. Non viceversa, la società allo sbaraglio affonda qualunque squadra, figurarsi un Bologna allo sbando e senza risultati, oltre che sulla linea dell’incertezza della proprietà sin dalla scorsa stagione. Menarini padre e figlia non hanno fornito un grammo di valore e di progettualità al Bologna. Il padre si professa “seguace”di Moggi e ne va orgoglioso tracciando in realtà una linea di grossa destabilizzazione. La figlia  va a corrente alternata. Ma senza dubbio le rotture famigliari e societarie ci sono, naturalmente negate sui due fronti anche se ciò confina il Bologna in un angolo di opacità e di mediocrità totale. Una povera società ed una povera squadra. In mezzo Franco Colomba, alle prese forse con un compito più grande di lui. Cosa volete che sia l’arrivo di Stephen Appiah, dopo una paio di anni di riposo, salvo qualche partita con la nazionale del suo paese, il Ghana. Forse è un giocatore valido, o forse no. La gravità sta nel fatto che non si conoscono le ragioni dell’acquisto, quali deficenze tecniche si intendono colmare, con quali prospettive per eventuali ulteriori ritocchi che sono indispensabili. Qui nessuno dei responsabili che faccia outing sulle necessità di una squadra con disperato bisogno di mettere fieno in cascina. Forse sono troppo occupati a rinfacciarsi le rispettive mosse, tutt’altro che brillanti. Si sono o no accorti della estrema povertà di gioco e di determinazione dei rossoblu di oggi? Come arrivare a fine stagione?

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