Bologna: Beatrice Draghetti rieletta con il 57,25%


BOLOGNA, 8 GIU. 2009 – Un risultato in calo rispetto a cinque anni fa, ma comunque una larga vittoria: con il 57,25% (dato definitivo, con tutte le sezioni scrutinate) Beatrice Draghetti è stata confermata alla presidenza della Provincia di Bologna. Guidava una coalizione formata da Pd, Idv, Prc-Pci, Verdi e Sl. Una vittoria netta (l’elezione al primo turno non è mai apparsa in dubbio, anche se i dati definitivi sono arrivati in grande ritardo), ma che fa segnare un calo di oltre cinque punti percentuali rispetto al 2004, quando la Draghetti si impose a Palazzo Malvezzi con oltre il 63% dei consensi, distanziando abissalmente gli esponenti dell’altro schieramento. Stavolta Enzo Raisi, parlamentare del Pdl e candidato del centrodestra, ha centrato un 33,14%. Più staccato, invece l’esponente dell’Udc Gianluca Galletti che si è fermato al 5,56%.La vittoria, tuttavia, è stata festeggiata in casa del centrosinistra bolognese soprattutto in rapporto ai risultati delle altre zone della regione. "Il 63% di cinque anni fa – ha ammesso la stessa Draghetti – é lontano anni luce: allora non c’era il Pd e vivevamo una grande coesione di otto partiti che sostenevano me e Cofferati a sindaco. Ero abbastanza tranquilla dell’esito, ma è il risultato quantitativo che dà il senso della vittoria". E se, nel suo comitato elettorale, c’é chi ha parlato della provincia di Bologna come un’oasi felice in Regione, lei si è limitata ad "un brindisi per altri cinque anni di lavoro". Molto soddisfatto lo sconfitto, Enzo Raisi. "Siamo riusciti a contenere il risultato della Draghetti – ha detto – molto più basso rispetto a cinque anni fa. Più di così non potevo fare. Sono molto soddisfatto anche per i voti personali, superiori a quelli di lista". Anche per la Provincia di Bologna, si sono confermati i buoni risultati dell’Italia dei Valori (7,33%) e della Lega Nord (8,19%). Il Pd si è fermato al 43,38%, mentre il Pdl ha raccolto il 24,15% Entrambi i due partiti maggiori hanno raccolto un risultato inferiore rispetto alla somma che i partiti che li hanno formati avevano preso nel 2004. A quote più basse , invece, si fermano Rifondazione comunista (3,60%) e l’Udc (4,24%).

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