Bologna: autista bus condannato per aggressione razzista su un passeggero


BOLOGNA, 23 SET 2009 – Un autista dell’Atc di Bologna è stato condannato dal Gup Alberto Gamberini con il rito abbreviato a sei mesi dopo che nel 2007 era stato accusato da un passeggero di un bus, uno studente messicano, di averlo picchiato e insultato, anche con epiteti di stampo razzista, a bordo della linea 96 che da Pianoro, in provincia, arriva nel centro storico del capoluogo emiliano. Il Giudice ha condannato l’autista per lesioni, ingiurie e minacce con l’aggravante della discriminazione razziale prevista dalla legge Mancino, ma lo ha assolto dall’accusa di abuso di ufficio. Il Pm d’udienza Rossella Poggioli (l’inchiesta era stata condotta da Luigi Persico) aveva chiesto la condanna ad un anno. Il legale di parte civile, avvocato Alessandro Pellegrini, che ha assistito lo studente, aveva concluso a sua volta per la condanna. La sentenza prevede anche un risarcimento.L’autista, 47 anni, si è difeso dicendo di essere stato lui a subire l’aggressione. Versione che però non ha retto il vaglio del giudice. L’aggressione è avvenuta quando lo studente messicano si era attardato sulla porta d’ingresso per permettere la salita a un portatore di handicap. In quel momento l’autista ha chiuso le porte schiacciando l’immigrato. Ne è nato un diverbio e, secondo le testimonianze di altri due passeggeri, l’autista lo ha aggredito prima verbalmente, con insulti anche razzisti, e poi fisicamente. L’episodio aveva poi avuto una coda finale al capolinea, in piazza Cavour, con le minacce dell’autista nei confronti del passeggero.

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