Bologna anticipa il primo luglio contro il bavaglio


BOLOGNA, 28 GIU. 2010 – L’appuntamento è a Santo Stefano. E’ nella piazza-gioiello della città che i bolognesi si ritroveranno stasera per dire no alla legge-bavaglio. Interverranno esponenti del mondo del lavoro, della giustizia e del giornalismo, chiamati da partiti, associazioni e forze sociali a spiegare quanto è pericoloso il ddl intercettazioni già approvato in Senato e in procinto di essere discusso alla Camera. "La legge – si legge nel comunicato degli organizzatori della serata – rappresenta un’aggressione senza precedenti a due pilastri dello stato di diritto: l’uguaglianza dei cittadini dinanzi alla legge e la libertà di informazione e di opinione". Ad essere colpiti saranno dunque valori e principi ancora attuali, garantiti tra l’altro dalla nostra Costituzione. E’ per questo che diventa necessario reagire ed impegnarsi, per difendere diritti messi improvvisamente in discussione.Senza intercettazioni, i giornalisti non potrebbero più svolgere fino in fondo quello che è il loro dovere: scoprire le cose e raccontarle per farle sapere a tutti. Scandali finanziari, vicende di malaffare politico ed episodi di cronaca che negli anni hanno popolato le pagine dei quotidiani sparirebbero da un giorno all’altro. E a pagarne le conseguenze saranno tutti i cittadini, destinati a vivere nell’ignoranza.La speranza di coinvolgere il maggior numero di persone in questa battaglia è comune a tutti i promotori della manifestazione di stasera. Tante realtà per una volta impegnate in una lotta comune. L’elenco è lungo, e comprende: Partito Democratico, Giovani Democratici Emilia-Romagna, Italia dei Valori, Sinistra-Ecologia-Libertà, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista, Partito dei Comunisti Italiani, Verdi, CGIL Bologna, CGIL Emilia-Romagna, CISL Bologna, ANPI, ARCI Emilia-Romagna, ARCI Bologna, Arcigay, Arcilesbica, SUNIA, Libera, ACLI, UISP Emilia-Romagna, Il Popolo Viola Bologna, Federconsumatori, MigrAzione, Casa Ba-se, ANCESCAO, AUSER, Associazione culturale Ponte della Bionda, Amici di Piazza Grande e Casa delle Donne.

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