Bologna, all’Interporto un impianto fotovoltaico di Hera


BOLOGNA, 21 OTT. 2011 – Un impianto fotovoltaico da 3 megawatt e 24.000 pannelli installato sui tetti dei magazzini generali dell’Interporto di Bologna. L’opera, estesa su una superficie di 30.000 metri quadri e ‘targata’ Hera, che ha investito 11,5 milioni di euro, è stata inaugurata oggi alla presenza dei vertici della multiutility, capeggiati dal presidente Tomaso Tommasi di Vignano e del sindaco di Bologna Virginio Merola. L’impianto posato sui tetti dei magazzini generali – dai quali è stata asportata la precedente copertura in eternit, sostituita da una in alluminio – permetterà di generare energia elettrica per 3.600 megawatt all’anno, pari al consumo di circa 1.500 appartamenti. Una simile produzione comporterà un risparmio di 1.700 tonnellate di anidride carbonica liberata in aria rispetto all’energia generata da una centrale tradizionale. I 24.000 pannelli fotovoltaici installati ad Interporto arricchiscono il portafoglio di energie rinnovabili e a basso impatto ambientale di Hera che, da un base di 259 Megawatt installati nel 2010, è attesa a salire oltre i 300 Megawatt nel 2015. "L’operazione – ha spiegato Tommasi di Vignano – è partita nel gennaio del 2010, conferma la nostra attenzione al percorso delle energie rinnovabili e rappresenta un ulteriore e consistente sforzo per allargare il nostro portafoglio di produzione energetica da queste fonti. Ciò – ha aggiunto – in un’ottica di mantenimento dell’equilibrio" e di bilanciamento tra le diverse forme di investimento del gruppo, anche se, ha aggiunto, il portafoglio delle rinnovabili "supera già oggi il 30% della produzione di energia elettrica complessiva: considerando le fonti assimilate alle rinnovabili, questa percentuale sale quasi all’80%". Tommasi, tra l’altro, non ha escluso che la crescita di Hera, con il dovuto "ordine", possa passare nel prossimo futuro anche attraverso un percorso di nuove acquisizioni. "Quando ci sono le condizioni – ha osservato – lo facciamo e lo faremo presto". Nel campo delle acquisizioni, ha proseguito, "cerchiamo di essere ordinati" valutando "l’allargamento possibile, in una ottica di vicinanza territoriale". Quanto ai conti del gruppo, ha sottolineato, "siamo partiti molto bene e il semestre è stato ottimo, tra breve avremo i dati dei primi nove mesi e non c’é motivo" per pensare ad una inversione di rotta anche se, ha chiosato Tommasi di Vignano "certo, il momento è difficile". Soddisfatto, insomma, il numero uno di Hera. E soddisfatto anche il primo cittadino felsineo, Virginio Merola, sostenitore della svolta verde intrapresa dal territorio: nella sola provincia di Bologna, sono 4.600 gli impianti fotovoltaici installati per una produzione di 162 megawatt mentre nell’intera Emilia-Romagna gli impianti sono 21.000 per una produzione di 1.100 Megawatt. "La mia soddisfazione per questo risultato – ha osservato riferendosi all’impianto dell’Interporto – è doppia: da un lato perché nasce dalla collaborazione fra diversi protagonisti", amministrativi e industriali, "per una operazione che non nasce a caso, ma che nasce dal lavoro di squadra". "Dall’altro – ha proseguito Merola – perché ci si muove nella direzione di quella politica energetica del ’20-20-20′ (ossia ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili, ndr) decisa da Bruxelles, con convinzione: credo che si debba lavorare molto, insieme, su questi settori perché nella green economy ci sono molte possibilità di sviluppo e di occupazione. Siamo partiti da basso – ha concluso il primo cittadino – ma con una capacità di autoriforma notevole". In seguito all’intervento sui tetti dei magazzini generali dell’Interporto, la società immobiliare proprietaria dell’area logistica, ha ceduto ad Hera, per 25 anni, il diritto di superficie.

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