Bologna: a pulire i graffiti ci pensano le coop sociali


BOLOGNA, 15 LUG 2009 – Affidare alle cooperative sociali di tipo B, quelle che si occupano del reinserimento delle persone svantaggiate, la ripulitura dei graffiti sui muri di Bologna è una "buona modalità, perché immagino che la soluzione dei problemi possa anche essere un momento di inclusione sociale".Giampiero Calzolari, presidente di Legacoop Bologna, l’ha detto commentando la decisione del Comune di Roma di destinare a coop analoghe il 5% degli affidamenti per beni e servizi. Si tratta, ha aggiunto, di una modalità "che va studiata", ma è una "prospettiva perché – ha spiegato – dobbiamo produrre occasioni in cui certe degenerazioni possano essere recuperate". Anche se, ha voluto precisare, il suo è un plauso allo strumento, e "dobbiamo comunque evitare che scatti la guerra per i 200.000 euro dell’appalto". Quanto all’inizativa del Comune di ripulire i muri, "é un fatto simbolico, la città che si riappropria del suo orgoglio".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet