bologna 20/2/2012 REGIONE E-R presentato il calendario fieristico regionale per il 2012


BOLOGNA 20 FEBBRAIO Quarantadue eventi fieristici internazionali, trentanove con qualifica nazionale e venti con qualifica regionale. Sono queste alcune cifre del calendario fieristico 2012, presentato in questi giorni dalla Regione che conferma che l’Emilia-Romagna è la seconda grande piattaforma fieristica italiana.
La composizione merceologica dell’attività fieristica internazionale in Emilia Romagna conferma la presenza di un mercato ben distribuito tra i diversi comparti in cui la leadership in termini di superfici affittate appartiene al settore costruzioni, all’interno del quale si concentra circa il 21% delle aree complessivamente locate, seguito dai comparti salute-ambiente (17%) e alimentari-catering (12%).
«Quello emiliano-romagnolo – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – si conferma il secondo polo fieristico nazionale. Il mercato fieristico regionale ha quindi prospettive di crescita e rafforza la sua vocazione di ‘biglietto da visita’ dell’Emilia-Romagna. E’ un risultato positivo, che ci impegna a fare sempre meglio e a lavorare per essere aggiornati alle nuove esigenze del mercato. Oggi sono necessarie specializzazione, qualificazione, integrazione delle società fieristiche. La Regione sta ponendo tutti questi punti al centro della propria politica di sostegno al sistema fieristico sia a livello locale, dialogando direttamente con i quartieri e con gli organizzatori, che a livello nazionale». 
Per il 2012 la Regione ha attivato, nell’ambito del programma pluriennale di promozione denominato Bricst 2011-2013, un’azione straordinaria di internazionalizzazione fieristica chiamata “Fiere e Filiere International 2012” che supporta 15 manifestazioni regionali in diverse filiere d’eccellenza, rimaste prive dei fondi a valere sull’Accordo di Settore fieristico nazionale, attraverso l’incoming strutturato di delegazioni estere provenienti dalle principali economie emergenti a livello internazionale
«L’export – ha aggiunto Muzzarelli – è una voce fondamentale dei bilanci delle imprese, e sarà decisivo per l’obiettivo che ci siamo posti di chiudere l’anno col segno più. Una sfida non facile, alla luce dei dati e delle previsioni nazionali. Per questo, le fiere sono una vetrina da utilizzare al meglio, per mostrare al mondo la qualità, il design, il valore green dei prodotti dell’Emilia-Romagna».

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet