BOLOGNA/2 Un segnale positivo fra le tante disgrazie


BOLOGNA, 6 DIC. 2010 – Un paio di domande preme in punta di penna (meglio, di tasto) da diversi giorni. Quei bellimbusti fedifraghi dei Porcedda e dei Menarini – in ordine di capitale azionario – possono spiegarci, per favore quale diavolo di casino hanno combinato negli scorsi mesi attingendo alle casse del Bologna calcio per cifre, rispettivamente, di 3 e 6 milioni di euro? Va da sé che le delucidazioni finora avute non sono comprensibili e soprattutto non sono convincenti, vista la tragica situazione economica che attanaglia il Bologna. Allo stesso modo vorremmo sapere se è vero che la Lega calcio ha 12 milioni in cassa di spettanza del Bologna ed i motivi in base ai quali la società non li può utilizzare.Poi, va bene, la vittoria per 2-1 sul Cesena in Romagna è un autentico balsamo di una estrema efficacia. Non solo per gli effetti in classifica ma pure per fornire una indicazione tecnica se non esauriente almeno assai probante: questa squadra una sua cifra la può avere, tanti negativi sortilegi possono essere battuti ma occorre che tutti tirino nella stessa direzione. Invece in troppi hanno bisogno di invadere quotidianamente le cronache, di essere alla ribalta, senza che i pesantissimi problemi della società si avviino a soluzione. Un grande limite dei bolognesi e di Bologna: spaccare per mesi il capello in quattro e non concludere mai.Torniamo al profilo tecnico della situazione. La brillante vittoria di Coppa Italia sul Cagliari in Sardegna aveva suscitato un esile fiammella. Metti pure la formazione B, metti un briciolo di fortuna ma i giocatori si erano mossi assai bene. A seguire la neve ed il rinvio della gara col Chievo, e ancora il derby romagnolo. In parallelo la esplosione delle crisi societaria più pesante, un certo fuggi fuggi di molti dirigenti ed il punto di penalizzazione sancito ufficialmente. Uno scenario quanto mai tempestoso, dai nerissimi colori e l’approssimarsi di amarissimi epiloghi. Bisogna dire a voce alta che, in tali frangenti, i migliori sono stati giocatori ed allenatore assieme alla gente rossoblu che sta seguendo sì il crollo in atto della società ma che ha moltiplicato le manifestazioni di affetto e di vicinanza alla squadra senza mai passare il limite in alcun modo. Tra l’altro, domenica sera, i tifosi di ritorno dalla partita, hanno sfilato dalla stazione all’abitazione di Marco Di Vaio per applaudirlo ancora. Il capitano ha ben capito lo spirito del corteo ed è sceso a festeggiare coi ragazzi.Ecco, Marco Di Vaio. Anche a Cesena ha giocato da grande non solo sbloccando il risultato tramite una rete bellissima, ma stando in campo con una lucidità ed un vigore che sono il segno di una purissima classe di un atleta che tiene letteralmente a galla il Bologna di oggi. Guardate, lui si avvicina ai 35 anni e non è assolutamente normale che si faccia il campo da cima a fondo non so quante volte per essere sempre presente davanti ed in difesa. Ma c’è di più. Infatti, oltre all’insuperabile apporto tecnico che riesce a dare, Di Vaio è il capitano e i comportamenti, oltre le dichiarazioni, di questi giorni tumultuosi lo hanno messo in luce umanamente in possesso di un intelligente senso della misura, di sensibilità e discrezione preziosi in queste circostanze. In campo. nello spogliatoio, in pubblico, un ottimo calciatore ed un uomo saggio. Qualcosa di molto positivo tra le tante disgrazie che affliggono il Bologna. Sì, Di Vaio come perno della situazione tecnica è stato decisivo a Cesena, ma tutti hanno contribuito e stavolta non sarebbe possibile indicare i non sufficienti. Il collettivo ha funzionato, il Bologna è sceso in partita, una volta tanto, per dire la sua, non solo per ribattere agli antagonisti.Non facciamo altri nomi, ognuno ha dato il massimo per la causa e la meta è stata raggiunta. Subito occorre riprendere la corsa, col Chievo mercoledì 8. Incrociando le dita perché, nel frattempo i bellimbusti fedifraghi si decidano a rispondere e non facciano altri danni oltre ai troppi combinati fin qua. E arrivi qualcuno degno di essere definito presidente della società Bologna 1909 FC. Purtroppo ne abbiamo bisogno subito. Come fare?

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet