BOLOGNA 19/9/2012 DE CASTRO: PIù TUTELATI I PRODOTTI DOP E IGP (UE)


BOLOGNA 19 SETTEMBRE Etichette di origine pronte in metà tempo: è questo l’obiettivo del nuovo regolamento sui marchi di qualità dei prodotti agricoli approvato ieri dal Parlamento Ue. Con questa normativa il tempo necessario per ottenere un marchio Dop, Igp e Stg dovrebbe dimezzarsi mentre viene introdotta un’etichetta ad hoc per i prodotti di montagna. Il tutto nel «Pacchetto Qualità» che rafforza il sistema di tutela Ue dei prodotti di origine protetta. Nelle prossime settimane il Consiglio dei ministri europeo lo adotterà formalmente definendo un nuovo quadro giuridico. Le nuove disposizioni rafforzano il ruolo e le competenze dei Consorzi di produttori di Dop e Igp; riconoscono la protezione «ex officio» contro abusi e contraffazioni di questi prodotti; semplificano le procedure di registrazione di modifica dei disciplinari; inseriscono alcuni chiarimenti circa la protezione dei prodotti come ingredienti e riconoscono la possibilità di adottare facoltativamente alcune diciture aggiuntive per l’etichettatura dei prodotti (es. prodotto dell’agricoltura di montagna; riproduzione grafica della zona di origine geografica; ecc.).«Siamo soddisfatti dei diversi elementi positivi adottati, ma siamo anche delusi dal fatto che la programmazione produttiva non sia stata affrontata dalla riforma. Riteniamo infatti che offrire ai Consorzi la possibilità di gestire i volumi di produzione sia un prerequisito indispensabile per assicurare uno sviluppo equilibrato del mercato e preservare l’autenticità e la qualità delle Dop-Igp. Possibilità che è stata concessa ai formaggi Dop-Igp e che ci auguriamo possa essere estesa anche ad altri prodotti nell’ambito della Riforma della Pac» afferma Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma e vice presidente di Aicig, l’associazione che raggruppa i Consorzi di tutela italiani.«Per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno profuso durante questo complesso processo che ha portato all’adozione del Pacchetto Qualità, ritengo doveroso ringraziare Paolo De Castro, presidente della Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Ue, la relatrice del provvedimento García Pérez, tutti gli europarlamentari italiani membri della commissione, nonché il nostro governo per il costante sostegno in difesa delle produzioni tutelate» – dice Paolo Tanara, presidente del Consorzio. Soddisfatto il presidente del Consorzio del parmigiano Reggiano Giuseppe Alai: «Finalmente si è compiuto l’ultimo passo per un deciso rafforzamento del sistema di tutela europeo: un percorso lungo, che ci ha impegnato per anni, e di cui oggi cogliamo con grande soddisfazione gli esiti». Il primo elemento che rende piena la soddisfazione è legato proprio a quella tutela “ex-officio” che impegna gli Stati membri della UE a monitorare e a far rispettare nei propri territori le denominazioni protette provenienti da altri Paesi. «Un passo in avanti decisivo – spiega Alai – per un sistema di protezione non più basato solo sul lavoro degli enti di tutela a contrasto di contraffazioni e frodi, ma fondato su un obbligo di intervento degli stessi Stati in una logica di reciprocità e, perciò, di vera Comunità Europea». «In questi anni – prosegue Alai – siamo intervenuti decine di volte per stroncare l’uso improprio del termine “parmesan” e di tanti altre denominazioni evocative del nostro marchio, di cui già avevamo ottenuto l’interdizione da parte della Corte di Giustizia; oggi questa vigilanza e tutte le azioni di contrasto si semplificano enormemente, e il dato più rilevante è il fatto che finalmente si sancisce un principio di corresponsabilità e di collaborazione tra Stati che tutela produttori e consumatori».«Un successo importantissimo per il made in Italy alimentare», commenta Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Ue, «un’ottima notizia per l’Italia» secondo il ministro delle politiche agricole Mario Catania.

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