ENERRAY (GRUPPO MACCAFERRI) INVESTE ANCORA NELLE RINNOVABILI MA ALL’ESTERO


BOLOGNA 9 MAGGIO Dopo i maxi-incentivi che hanno portato il fotovoltaico italiano in cima al mondo, con una corsa senza sosta fino al 2011, il 2012 post maxi-taglio dei sussidi pubblici ha provocato la chiusura di molte aziende e il taglio di migliaia di posti di lavoro. Ora il mercato sta cambiando, con l’internazionalizzazione del business più accentuata. «Il 2013 è iniziato con lo stesso trend di fine 2012, con una crescita degli impianti residenziali decisamente più sostenuta rispetto a quelli commerciali», spiega Valerio Natalizia, presidente di Gifi, il Gruppo imprese fotovoltaiche italiane aderente a Confindustria Anie. Michele Scandellari, general manager di Enerray, parte del gruppo Maccaferri di Bologna conferma che da due anni l’azienda, attiva nel fotovoltaico, biomasse, biogas e turbine, ha aperto una joint venture paritetica in Turchia (Teknoray), «tra i mercati più promettenti, in prospettiva», l’anno scorso ha debuttato in Romania e a breve, questione di settimane, lo farà in Arabia Saudita. Prossimo passo, Centro e Sudamerica. «Siamo sempre stati orientati ai mercati esteri – continua Scandellari -, ma l’incertezza normativa italiana degli ultimi anni ha accelerato il processo. Scegliamo Paesi con maggiore domanda di energia in prospettiva, oppure dove già c’è un’attività del gruppo».

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