Ricerca, Tecnopolo di Bologna: firmata la convenzione con l’Università di Bologna e con gli altri centr


BOLOGNA 9 MARZO Sono state sottoscritte oggi le convenzioni tra la Regione Emilia-Romagna e l’Università di Bologna, l’ENEA, il CNR e il Consorzio T3Lab, che sanciscono ufficialmente l’avvio dei laboratori del Tecnopolo di Bologna appartenenti alla Rete Regionale dell’Alta Tecnologia. Dagli accordi di programma istituzionali si passa quindi alle convenzioni operative per l’attuazione dei programmi di ricerca dei nuovi laboratori del capoluogo emiliano.«Con il tecnopolo di Bologna, unitamente al sistema della rete regionale dell’Emilia-Romagna, vogliamo – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – rafforzare il ‘perno’ della ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico.L’obiettivo è di trasformare quanto realizzato dalla ricerca in imprese in grado di stare sui mercati globali.. Questa è la sfida per essere protagonisti in Europa e nel mondo».In primo luogo con l’Università di Bologna, che attiverà in città i laboratori della Meccanica e dei Materiali, dell’Energia e dell’Ambiente, delle Scienze della Vita, delle Costruzioni e delle ICT. Questi cinque nuovi laboratori sono organizzati come Centri Interdipartimentali di Ricerca Industriale (CIRI), costituiti ex novo per questa finalità, e prevedono quasi tutti anche unità operative nelle sedi romagnole. L’Università impegnerà in tutto 123 nuovi ricercatori dedicati e 320 ricercatori strutturati a tempo parziale, di cui un numero consistente opererà nel tecnopolo bolognese.«Bologna – ha aggiunto il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi – deve essere il perno di una rete di aree di ricerca, laboratori e ricercatori. La prima rete, fondamentale, sui cui investire è quella delle persone: i ricercatori, i protagonisti di questo network di centri e del tecnopolo di Bologna. È una sfida da raccogliere, con convinzione e coraggio, per introdurci a pieno titolo nel circuito della ricerca internazionale e attirare l’attenzione su Bologna. Con la sottoscrizione dell’accordo odierno l’Alma Mater assumerà 123 ricercatori a tempo determinato».Dopo l’avvio, avvenuto nel corso del 2010, dei programmi di ricerca industriale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli nell’ambito delle Scienze della vita e del Consorzio Ricos nell’ambito delle costruzioni, oggi viene dunque completato il quadro dei programmi di ricerca con gli altri grandi attori della ricerca bolognese.L’ENEA realizza 4 laboratori: LECOP (Ambiente), LAERTE (Efficienza energetica, energie rinnovabili, sicurezza e riconversione sistemi di riscaldamento), CROSS-TEC (Interoperabilità e virtualizzazione dei processi per reti di imprese), TRACCIABILITA’ (materiali). ENEA impiegherà, in base alla convenzione, 35 nuovi ricercatori dedicati e 53 ricercatori strutturati, a tempo parziale.Il CNR realizzerà due laboratori anche giuridicamente autonomi, in forma consortile, con il Consorzio MISTER, sulle micro e nanotecnologie e con il laboratorio PROAMBIENTE (in tema ambientale e sull’inquinamento dell’aria). I nuovi ricercatori dedicati saranno 31 a cui si affiancheranno 92 ricercatori CNR.Infine, il Laboratorio del Consorzio T3LAB (consorzio misto tra Università, Unindustria e imprese) che si occuperà di energia intelligente, visione digitale, trasmissioni radio, interfacce uomo-macchina, tele controllo: tematiche altamente strategiche soprattutto per il settore dell’automazione. Il consorzio impiegherà 24 ricercatori per svolgere il programma di ricerca.Considerando anche i laboratori già avviati dall’Istituto Ortopedico Rizzoli e dal Consorzio Ricos, a Bologna, per il programma tecnopoli lavoreranno 227 nuovi giovani ricercatori, affiancati da 420 ricercatori strutturati.I risultati dell’attività di ricerca di questi tre anni saranno finalizzati al trasferimento tecnologico alle imprese e saranno alla base dello sviluppo dei laboratori anche oltre questo termine.

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