A BOLOGNA I 100 anni di Paioli Components


BOLOGNA 9 MARZO Paioli Components Srl di Sant’Agata Bolognese compie i suoi primi cento anni di ininterrotta attività, sotto la gestione dello stesso gruppo familiare. Un’attività che l’ha portata, anche attraverso modifiche negli assetti societari e nelle specializzazioni produttive, all’affermazione nella componentistica di qualità per il settore motociclistico e perfino nelle competizioni sportive.Era il 31 gennaio 1911 quando Ricciotti Paioli registrò alla Camera di Commercio di Bologna l’atto di costituzione del suo negozio di parafanghi, molle per selle ed altri accessori velocipedistici. Lavorò nell’officina di Via de’ Castagnoli, dando lavoro a venti operai e apportando numerose innovazioni tecniche che produsse e vendette, fino al 25 settembre 1943 quando un bombardamento distrusse l’officina e l’attigua abitazione. Dopo la guerra (nel corso della quale egli, seguace di Andrea Costa, diede rifugio a persone sfuggite alla strage di Marzabotto ed a transfughi di campi di prigionia, per cui fu pubblicamente ringraziato dal generale Alexander, comandante degli alleati nel Mediterraneo) Ricciotti Paioli cedette la direzione e la gestione dell’azienda alle figlie Laura e Loredana.La società “Sorelle Paioli”, costituita il 6 agosto 1945, aggiunse ben presto alla clientela di ciclisti quella dei ciclomotoristi, dei guidatori di scooter e delle motociclette. Nel 1954 la Paioli dispone di tre sedi: in Via de’ Castagnoli 12 si vendono al minuto accessori per ciclomotori; in Via Facchini 5 c’è l’ingrosso di oggettistica varia; in Via Stalingrado 74 si costruiscono molle e parafanghi. Fra i clienti ci sono tutti i grandi nomi del motociclismo di allora: Benelli, Garelli, Guzzi, B.M., C.M., DEMM, Maserati, Testi, Verlicchi, Ducati (che ha un reparto a lei dedicato).Alla fine del 1961, anche a causa dell’eterogeneità dei prodotti, la società delle due sorelle si divide. Laura Paioli ed il marito Attilio Gnudi continuano nella cura del settore dei cicli e delle moto. Loredana Paioli e il coniuge Luciano Pirazzini si dedicheranno agli articoli sportivi ed alle resine fenoliche prima ed alle fibre di carbonio in seguito.Attraverso denominazioni successive (Paioli Meccanica nel 1962, poi Paioli SpA nel 1963, Paioli Lavorazione Lamiere nel 1969) la nuova società fondata da Laura Paioli ed Attilio Gnudi si afferma nello stampaggio di lamiere, parafanghi, carter, cavallotti. E nel 1967 inaugura lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese.La storia degli anni Settanta, Ottanta e Novanta vede il succedersi di nuove produzioni, riorganizzazioni societarie sempre nell’ambito della famiglia proprietaria, progressivo assorbimento di ditte fornitrici o concorrenti. Nel 1972 inizia la produzione di forcelle teleidrauliche per turismo, velocità, regolarità, cross. Negli anni successivi, il commercio all’ingrosso di articoli sportivi ed accessori soprattutto per il settore motociclistico. Nel tempo, la Paioli si afferma come produttrice di ammortizzatori oleopneumatici e idraulici per cross e velocità, rubinetteria per benzina ed olio, parafanghi metallici. I suoi clienti si chiamano di volta in volta Cagiva, Ducati, Hercules, Norton, Peugeot, Triumph, Zundapp e poi, dagli anni Ottanta, le moto del Sol Levante.Negli anni Novanta si ribadisce la divisione fra i due rami della Ditta originaria, secondo la categoria dei prodotti. La Paioli Meccanica, sotto la direzione di Maria Giovanna Gnudi (figlia di Laura Paioli) e del marito Luciano Santovito, si occuperà della fabbricazione delle forcelle anteriori, cavalcherà la rapidissima evoluzione tecnologica di questi anni e, dopo l’accordo di joint-venture con la Yamaha Motor Europe e la Kayaba Industry del 1999, realizzerà un nuovo polo industriale ad Altedo(Bo).La Paioli di Sant’Agata Bolognese, che diventerà Paioli Components nel 2008, è discendente diretta della Paioli Lavorazione Lamiere del 1969. Ne è Presidente Andrea Gnudi, figlio di Laura Paioli. Eccelle nelle pompe a depressione; nei rubinetti elettrici; negli indicatori di livello dell’olio e del carburante; nei rubinetti per gli impianti di condizionamento; negli ammortizzatori posteriori per moto, scooter e mountain bikes. Sono suoi clienti Aprilia, Benelli, BMW, Derbi, Ducati, Fantic Motor, Harley Davidson, KTM, Yamaha, Laverda, MBK-Yamaha, Peugeot, Suzuki. E arrivano anche gli allori agonistici, con la vittoria di Fabrizio Pirovano su Suzuki nel Campionato mondiale Supersport “World Series” e nei titoli mondiale ed italiano del 1989.Oggi alla guida di Paioli Components sono Andrea Gnudi, nipote del fondatore Ricciotti Paioli, ed il figlio Riccardo. Giunta alla quarta generazione, l’azienda conta 28 dipendenti. Il suo fatturato 2010 ha raggiunto i 3 milioni di euro (di cui il 46% dal mercato italiano, il 48% dai Paesi Ue ed il 6% Extra Ue).“Questi sono tempi di partnership, da un lato lusingatrici con colossi della meccanica mondiale, soprattutto asiatica, dall’altro insidiosi per le dimensioni e le possibili sinergie assorbitrici di questi colossi” affermano Andrea e Riccardo Gnudi “Cogliere le opportunità che un mercato così ampio e distante offre, in rapporto ad una stagnazione continentale che non accenna a risolversi, richiede lungimiranza, lavoro, dinamismo personale e rigorosa analisi dei costi”.“Le difficoltà cicliche ci sono state anche durante i primi cento anni di vita della Paioli e sono state superate.” aggiungono Andrea e Riccardo Gnudi “In provincia di Bologna siamo rimasti in quattro-cinque a poter orgogliosamente rivendicare una uguale costanza di impegno e di passione imprenditoriale, che, nel settore specifico di Paioli, richiede una costante innovazione tecnologica e sensibilità riguardo al mercato, alle sue variazioni, mode ed esigenze. E’ un buon viatico per proseguire e rilanciare, e per iniziare un nuovo capitolo della saga di famiglia”.

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