IL CONTO PREVENTIVO 2011 DI COOP ADRIATICA


BOLOGNA 9 FEBBRAIO Contenimento dell’inflazione anche grazie ai prodotti locali a filiera corta; la prima stazione di carburanti; nuovi servizi ambientali come lo sportello per il risparmio energetico; tutela del lavoro e politiche sociali più incisive di fronte alla crisi. Sono i principali obiettivi per il 2011 indicati nel Bilancio Preventivo di sostenibilità 2011, il documento con cui Coop Adriatica rende pubblici, volontariamente, i propri traguardi economici, sociali e ambientali per l’anno appena iniziato.Il Preventivo di sostenibilità è stato presentato oggi, insieme alle stime di preconsuntivo 2010, in una conferenza stampa dal presidente Gilberto Coffari, il vicepresidente Rino Ruggeri, il direttore generale alla Gestione Tiziana Primori e il direttore delle Politiche sociali Marco Gaiba. A partire da questa sera, e fino al 21 febbraio il documento sarà al centro del confronto pubblico in 42 assemblee con i soci Coop, i cittadini, il mondo dell’associazionismo e il volontariato nelle quattro regioni in cui opera la Cooperativa: Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. IL PRECONSUNTIVO 2010Il Preventivo di sostenibilità 2011 poggia per Coop Adriatica sui risultati positivi del 2010. Nonostante la crisi dei consumi, infatti, si stima che la Cooperativa chiuderà il bilancio dell’anno scorso con vendite in crescita su entrambi i canali, a oltre 2.030 milioni di euro (+4,3% sul 2009 a rete corrente; +1,5% a rete omogenea): un andamento superiore alla media del mercato, che nel 2010 ha riportato un segno negativo (-1,6% sul 2009 a rete omogenea per iper e supermercati, secondo l’ elaborazione di Coop Italia su dati Iri), e che ha trainato anche quelli del sistema Coop.“Questi buoni risultati – sottolinea il presidente Coffari – sono legati a una decisa politica di contenimento dei prezzi e di attenzione al servizio e alla qualità, che ha ottenuto l’apprezzamento dei soci e dei consumatori”. Anche nel 2010, infatti, la Cooperativa si è impegnata fortemente per arginare l’inflazione: da gennaio a dicembre i prezzi degli alimentari confezionati nei negozi di Coop Adriatica sono calati del 5% rispetto al 2009, contro un aumento dello 0,2% del “paniere alimentare” Istat, che rileva un numero molto più limitato di prodotti. La sola promozione a beneficio dei lavoratori in difficoltà a causa della crisi – disoccupati, cassintegrati, precari, autonomi – ha trasferito, da quanto è stata attivata, nell’aprile 2009, oltre 2,1 milioni di euro, di cui 1,3 nel solo 2010, a 23 mila persone (6.500 le adesioni giunte lo scorso anno).Nell’anno appena concluso, sono stati buoni anche gli altri indicatori di sviluppo, adesione e radicamento sociale, tutela del prestito dei soci, solidarietà e ambiente. La Cooperativa conta oggi 160 punti vendita, di cui 18 ipermercati e 142 supermercati; sette negozi sono stati inaugurati nel 2010. Circa 9 mila i lavoratori a fine dicembre, e 1 milione e 100 mila soci; a questi ultimi sono andate il 75,3% delle vendite. I depositi di 230 mila soci prestatori, infine, ammontano a quasi 2 miliardi di euro, mantenendo tassi vantaggiosi e confermando il prestito sociale come solido strumento di tutela dei piccoli risparmiatori.I PRINCIPALI IMPEGNI E OBIETTIVI DEL 2011Convenienza, contenimento dell’inflazione e valorizzazione delle produzioni locali“Contenere i prezzi soprattutto sugli alimentari rappresenta ancora un obiettivo chiave per noi – afferma Coffari – Anche il 2011 si apre infatti con una crescita insufficiente dell’economia e dei consumi, e con il rischio concreto che l’inflazione riprenda a correre”. Gli attuali rincari delle materie prime lasciano prevedere un incremento dell’inflazione all’acquisto del 5%. “Ma Coop Adriatica – assicura il presidente – si farà carico dei possibili aumenti chiesti dai fornitori, senza riversarli sui consumatori”. Per continuare a sostenere le famiglie di fronte alla crisi, la Cooperativa investirà in convenienza 31 milioni di euro in più rispetto al 2010; solo per i soci, i benefici trasferiti ammonteranno a 70 milioni di euro, grazie a promozioni e iniziative dedicate.In particolare, con il progetto “territori.coop”, quest’anno Coop Adriatica punterà alla valorizzazione delle eccellenze alimentari locali, grazie ad accordi di filiera corta ed eventi con i produttori. Ma anche a offrire risposte innovative a nuovi bisogni dei cittadini, a partire dall’estensione dell’attività della Cooperativa di consumatori ai carburanti. Aprirà infatti entro il 2011, accanto al centro commerciale che ospita il Coop&Coop “Le Piazze” di Castel Maggiore (Bologna), la prima stazione di servizio di Coop Adriatica. “Anche in questo settore – aggiunge Coffari – vogliamo portare più concorrenza, e quindi prezzi più bassi, a beneficio di tutti, come già abbiamo fatto per i farmaci, il latte in polvere, i libri scolastici, la telefonia mobile”.Inoltre, per promuovere tra i consumatori comportamenti di spesa sostenibili, la Cooperativa attiverà a Bologna e a Ravenna due sportelli informativi sul risparmio energetico, dove accedere anche a convenzioni vantaggiose per l’acquisto di impianti fotovoltaici. Infine, verranno proposti ai soci nuovi servizi finanziari e assicurativi; ulteriori opportunità saranno offerte con le convenzioni, che si svilupperanno nell’ambito dei servizi e delle prestazioni sanitarie. Soci, comunità, solidarietà e lavoroA fine anno Coop Adriatica punta a raggiungere quota 1 milione e 140 mila soci. Tra gli obiettivi, anche un maggior coinvolgimento dei giovani e degli stranieri negli organi di rappresentanza, che saranno rinnovati ad aprile con le elezioni. A partire da questo mandato, poi, la Cooperativa adotterà il nuovo modello di organizzazione sociale – con 26 anziché 14 Zone, raggruppate a loro volta in 12 Distretti – che ne rafforzerà il radicamento sul territorio. Saliranno a 5.300 i soci coinvolti nel progetto d’ascolto “La Coop come vuoi tu”.Le attività sociali si concentreranno su nuove povertà, giovani, legalità e cultura; si consolideranno i principali progetti in favore del territorio e delle comunità, realizzati col contributo dei soci volontari: da “Ausilio”, la consegna della spesa e dei libri a casa di anziani e disabili, a “Seminar libri”, la biblioteca libera e gratuita in 33 negozi. “Brutti ma buoni”, il recupero a fini solidali degli alimentari invenduti, arriverà in 78 punti vendita, e si estenderà anche ai prodotti per l’igiene della persona e l’abbigliamento. Proseguirà inoltre la campagna per il consumo responsabile dell’acqua, con nuove attività per le famiglie.Coop Adriatica continuerà infine a garantire un’occupazione stabile, con il 92% dei dipendenti a tempo indeterminato e 150 lavoratori in più nel 2011. Complessivamente, a fine dell’anno, considerando anche le società controllate (Robintur, Igd, Pharmacoop Adriatica) e le Librerie.coop, la Cooperativa offrirà occupazione a 10 mila persone. Si rinnoverà infine l’impegno per assicurare le pari opportunità, con l’adesione a un progetto nazionale per la valorizzazione delle differenze di genere. Sviluppo e tutela dell’ambienteSi conferma prioritaria anche l’attenzione all’ambiente e al risparmio energetico. Tra le novità 2011, ci sarà l’eco-Coop di Conselice: il supermercato della cittadina in provincia di Ravenna sarà infatti trasferito in un nuovo edificio progettato con la massima attenzione agli aspetti ambientali, e diventerà un “laboratorio di sostenibilità” dove sperimentare soluzioni tecniche innovative. Cresceranno infine i negozi alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili, con l’installazione di impianti fotovoltaici in altri 7 supermercati, mentre ulteriori investimenti saranno destinati a interventi di eco-efficienza. Oltre all’eco-Coop, saranno inaugurati altri 4 negozi: due supermercati in Abruzzo, uno a Venezia e uno a Conegliano, mentre proseguiranno le riqualificazioni per avvicinare ancora di più i punti vendita alle esigenze dei consumatori.

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