BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI CREDITO DELLE IMPRESE: +1,6% nei primi 10 mesi del 2012 ma +24% rispetto al 2008


bologna 9 novembre Malgrado la perdurante incertezza riguardo i tempi e la consistenza della ripresa economica, le imprese italiane nel corso del 2012 non hanno smesso di rivolgersi al sistema bancario per richiedere crediti per finanziare gli investimenti o sostenere l’attività ordinaria. Nello specifico, nei primi 10 mesi dell’anno in corso si è registrato un consolidamento della domanda tanto che il numero di finanziamenti richiesti (analizzati sulla base delle anagrafiche riconducibili sia a imprese individuali sia a società di persone e capitali) ha fatto segnare un complessivo +1,6%, ponderato a parità di giorni lavorativi, rispetto al corrispondente periodo del 2011.Se poi si confronta il dato del 2012 con gli anni precedenti, la crescita del numero di domande appare ancora più consistente, facendo registrare addirittura un emblematico +24% rispetto ai primi 10 mesi del 2008, quando la crisi economica di fatto non aveva ancora fatto sentire i propri effetti.“La crisi ancora irrisolta e le deboli prospettive di crescita dell’economia nazionale anche per i prossimi mesi hanno contribuito ad accelerare il processo di riposizionamento delle imprese italiane, già messe a dura prova dalle difficoltà occorse a partire dalla fine del 2008 – commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF -. La fragilità della domanda interna, però, si riflette sulla continua erosione della redditività delle imprese e sulla loro capacità di autofinanziamento. Per questa ragione le imprese hanno mantenuto elevata l’esigenza di credito anche in questa fase di congiuntura negativa”.Entrando nel dettaglio, il singolo mese di ottobre appena concluso ha fatto segnare un +9% rispetto al corrispondente mese 2011.Queste evidenze emergono dal Barometro CRIF sulla domanda di credito da parte delle imprese italiane, elaborato sulla base del patrimonio informativo di EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business.La rappresentazione grafica dell’andamento del numero di finanziamenti richiesti a partire da gennaio 2009, quando la crisi stava cominciando a manifestarsi a livello planetario, consente di meglio comprendere la dinamica in atto.

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