UNIPOL FonSai, esclusa l’Opa a cascata


BOLOGNA 8 AGOSTO 
Ammesso che si possa provare l’esistenza di un accordo per “compensare” i Ligresti della perdita del gruppo che sotto la loro gestione era finito alle corde, verrebbero meno i presupposti che hanno portato Consob a concedere l’esenzione dall’Opa su Premafin e a cascata su FonSai e Milano? Se così fosse cadrebbe probabilmente l’intera operazione centrata su Unipol. Ma la tesi prevalente negli ambienti tecnici dell’Auhtority è che comunque, al massimo, cadrebbe l’esenzione dall’Opa su Premafin. Non è chiaro nel caso chi dovrebbe farla, se i Ligresti, che non hanno le disponibilità; se Unipol che ha già in mano l’80,9% della holding; se Mediobanca, che per impegni presi con l’Antitrust deve già sterilizzare il voto sulle azioni FonSai per la quota-parte dell’aumento che restasse inoptata; o se tutti e tre i soggetti solidalmente. Di certo non avrebbe senso che per evitare di concedere benefici alla famiglia responsabile della spericolata gestione del gruppo venisse imposta un’Opa che consentisse ai Ligresti di monetizzare le azioni Premafin rimaste nel loro portafoglio. In ogni caso, l’operazione Unipol non sarebbe compromessa.


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