L’Assessore alla Sanità del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo visita NoemaLife


BOLOGNA 8 GIUGNO Luca Rizzo Nervo, Assessore alla Sanità del Comune di Bologna, ha fatto visita alla sede di NoemaLife, società bolognese quotata in Borsa, leader europea nell’informatica clinica ospedaliera.In occasione dell’incontro, a cui erano presenti due dei soci fondatori del Gruppo, l’Ing. Angelo Liverani e l’Ing.Cristina Signifredi, rispettivamente Vice Presidente e Vice Direttore Generale, insieme all’Ing. Andrea Chiapponi, Direttore Generale di NoemaLife, sono stati presentati all’Assessore i progetti di informatizzazione realizzati nelle strutture ospedaliere e nelle aziende sanitarie dell’area Bolognese e della Regione Emilia-Romagna.In particolare, sono stati approfonditi i progetti “Area Vasta Romagna” di Pievesestina e “Laboratorio Logico Unico Metropolitano di Bologna (LLUM)”, modello di eccellenza a livello regionale e nazionale, che ha permesso l’integrazione in un unico sistema di 6 Distretti, 11 Ospedali, 4000 posti letto, 60 punti prelievo, 19 laboratori di analisi al servizio di 820.000 cittadini. Il Laboratorio Logico Unico (LLU), conosciuto anche come Laboratorio di Area Vasta, è un modello concettuale di architettura informatica, introdotto e ad oggi implementato in Italia esclusivamente da NoemaLife, che realizza una sorta di laboratorio virtuale, integrando in un’unica piattaforma più laboratori di analisi, distribuiti su di una determinata area territoriale, per l’ottimizzazione delle risorse economiche e dei processi di diagnostica. Tale soluzione si è tradotta, per il sistema sanitario bolognese, in un risparmio quantificabile sul costo di esecuzione pari a circa 240.000 Euro ogni milione di esami e ad un ulteriore abbattimento dei costi di gestione, dovuti alla manutenzione di un sistema unico anziché plurimo, pari ad un totale di 5.000.000 di Euro l’anno.Entro il 2013 è previsto che all’attuale struttura del LLUM di Bologna si aggiungano anche il Rizzoli e l’Ausl di Imola, creando in tal modo uno dei più grandi laboratori d’analisi d’Europa, in grado di eseguire fino a 30 milioni di esami l’anno.Grazie al modello LLU il cittadino può accedere da qualsiasi punto del territorio, ottenendo ridotti tempi di attesa, maggiore affidabilità degli esiti, maggiore velocità di refertazione (il 70% dei referti sono disponibili in giornata), usufruendo di una sorta di “democratizzazione degli accessi” che garantisce uno stesso standard di servizio indipendentemente dal punto di accesso alle prestazioni di laboratorio. Dal punto di vista dell’Azienda Sanitaria, l’adozione del modello LLU aumenta la visibilità globale del processo clinico del paziente su scala territoriale. I dati, infatti, sono contenuti in un unico database, indipendentemente dal laboratorio presso cui gli esami sono stati effettuati in precedenza. Ogni attore del sistema (chi accetta, chi valida, chi esegue gli esami) può accedere alle informazioni ovunque siano originate, avendo visibilità completa dello stato di ogni richiesta, in ogni punto del processo. Il governo unico del sistema di laboratorio interaziendale, infatti, assicura la disponibilità immediata e comparabile di tutti i dati di produzione non solo ai fini economici, ma anche statistici, scientifici ed epidemiologici.Questo modello consente inoltre una riduzione media degli errori diagnostici pari al 10%, dato confermato anche da recenti studi.Oltre al Laboratorio Logico Unico sono state illustrate a Rizzo Nervo le tecnologie più avanzate, dalle consolle interattive touchscreen (Galileo eWhiteboard) a soluzioni mobili che coniugano le necessità di sicurezza del dato con quelle di un’efficiente e completa attività clinica direttamente al letto del paziente (Galileo iClinic), progettate da NoemaLife per migliorare il lavoro quotidiano di medici e infermieri all’interno delle strutture sanitarie.“Sono stato molto impressionato dalla mia visita in NoemaLife, un’eccellenza bolognese conosciuta da pochi – ha dichiarato Luca Rizzo Nervo – È stata un’esperienza sfidante, stimolante e rassicurante, un incontro che ha reso evidente la differenza dentro alla grande voce “SPESA SANITARIA” fra investimento e costo. Una distinzione che invece è necessario fare in un momento in cui sono molto stringenti i paletti sulla spesa pubblica da destinare al capitolo sanità. NoemaLife dimostra quanto siano importanti tecnologia e innovazione, non solo di prodotto ma soprattutto di processo e di modelli organizzativi. Un’ informatica che avvicina l’eccellenza alle persone, che non discrimina, parla di universalismo, apporta una significativa ottimizzazione dei costi ed una crescente efficienza delle risorse dedicate alla spesa sanitaria. L’informatizzazione della sanità, vista sotto il duplice aspetto del miglioramento dei servizi al cittadino e della razionalizzazione dei costi, è un passaggio da cui non possiamo più sottrarci.” “La visita dell’Assessore alla Sanità – ha aggiunto Andrea Chiapponi Direttore Generale Di NoemaLife – è stata per il nostro Gruppo una importante occasione per mostrare agli interlocutori istituzionali del territorio come NoemaLife sia in grado di realizzare soluzioni ad alto valore tecnologico e di innovazione, sia a beneficio della pubblica amministrazione che degli utenti del servizio sanitario”.

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