bo 7 /6/2011 CRIF- PAGAMENTI AZIENDALI: NEL PRIMO TRIMESTRE 2011 L’EMILIA ROMAGNA E’ LA REGIONE PIU’ PUNTUALE D’ITALIA. BOLOGNA ULTIMA TRA LE PROVINCE EMILIANE


bologna 7 giugno L’Emilia Romagna è la regione più puntuale d’Italia nel primo trimestre 2011, con una media del 49,23% di aziende (contro il 41,8% nazionale) che saldano i propri conti alla scadenza pattuita e un miglioramento rispetto ai 12 mesi precedenti di oltre il 4% (a fine marzo 2010 il tasso di puntualità in regione era del 44,9%). Bologna, nonostante un ottimo recupero – le imprese virtuose sono il 46,38% contro il 42,7% del marzo 2010 – è “maglia nera”, ma tutte le province emiliano romagnole si confermano tra le migliori pagatrici in Italia. A dirlo è uno studio condotto da Cribis D&B, società del gruppo CRIF specializzata nelle informazioni commerciali alle imprese. La migliore posizione in Emilia Romagna è occupata dalla provincia di Forlì Cesena (55,77% di imprese puntuali), seguita da Reggio Emilia (52,92%), Ravenna (51,87%), Rimini (51,41%), Modena (48,14%), Ferrara (47,45%), Parma (47,23%), Piacenza (46,83%). Ultima, Bologna. A livello regionale la ricerca di Cribis D&B evidenzia un miglioramento rispetto ad un anno fa. La media regionale è decisamente superiore a quella italiana, tanto da farne la “prima della classe”: il 49,23% delle aziende è stato puntuale nei pagamenti (contro il 44,9% dell’anno precedente), il 47,98% ha tardato di un mese, l’1,80% ha saldato tra i 30/60 giorni, lo 0,56% dopo 60/90 giorni, lo 0,30% dopo 90/120. La percentuale di pagatori oltre i 120 giorni è stata invece solamente dello 0,13% (nel 2010 era del 2,1%).Quanto a Bologna, nel primo trimestre 2011 il 46,38% dei pagamenti delle imprese ha rispettato i termini contrattuali, il 50,94% (modalità di pagamento più utilizzata) è arrivato entro un mese, l’1,86% tra i 30 e i 60 giorni, lo 0,45% tra i 60 e i 90 giorni, lo 0,27% tra i 90 e i 120 giorni. Lo 0,12% oltre il limite dei 120.Notevole il divario tra le imprese piccole e quelle di maggiori dimensioni: più sono grandi, peggio pagano. A livello regionale le micro imprese (fatturato inferiore a 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti) sono state puntali nel 54,74% dei casi; le piccole (meno di 10 milioni di euro e sotto i 50 dipendenti) nel 40,14%; le medie (fatturato inferiore ai 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti) nel 25,67%; le grandi (fatturato superiore ai 50 milioni di euro e più di 250 dipendenti) solamente nel 13,22%. “Nel 2010 l’Italia ha accusato una flessione nei pagamenti alla scadenza, raggiungendo il valore più basso di imprese puntuali dal 2007, mentre il primo trimestre 2011 ha fatto registrare un miglioramento, che lascia ben sperare per il 2011. Questo andamento – commenta Marco Preti, amministratore delegato Cribis D&B – conferma l’impressione che quello che esce dalla crisi sia un nuovo contesto economico, caratterizzato da una maggiore “fluidità”, intesa come maggiore dinamicità e velocità nei cambiamenti, sia a livello di controparti (clienti e fornitori), sia a livello di andamento di mercato”. “In questo scenario – continua Preti – è essenziale che le imprese adottino un’efficace politica di risk management che, attraverso strumenti adeguati, consenta di individuare i segnali che vengono dal mercato e dalla propria clientela. Soprattutto è fondamentale riuscire ad intercettare quei segnali ‘deboli’, cioè quei cambiamenti di comportamento che possono consentire di intercettare per tempo i mutamenti nel proprio contesto competitivo”. I settori più puntuali sono quelli dell’agricoltura, caccia e pesca (54,36%) e dell’edilizia (53,69%). Nella fascia dei ritardatari moderati, cioè le imprese che pagano entro il mese di ritardo, la maggior concentrazione si riscontra nell’industria e produzione (54,88%) e nel commercio all’ingrosso (54,27%).Industria e produzione (42,40%) e commercio all’ingrosso (43,16%) si contraddistinguono invece in modo negativo per la più bassa percentuale di pagamenti alla scadenza. Chi è Cribis D&BCribis D&B è un’azienda fortemente specializzata e con elevate competenze nella business information – cioè nella fornitura di informazioni economiche e commerciali e servizi a valore aggiunto per le decisioni di business – nata dall’acquisizione da parte di CRIF, gruppo globale leader nel settore delle informazioni creditizie bancarie, della filiale italiana di Dun & Bradstreet, tra le prime società al mondo nella business information, con oltre 160 anni di esperienza. Cribis D&B garantisce i più elevati standard qualitativi e la massima copertura nelle informazioni economiche e commerciali su aziende di tutto il mondo. All’approfondimento e all’accuratezza delle informazioni unisce flessibilità tecnologica, avanzati modelli di scoring e rating e sistemi di supporto decisionale, per rispondere tempestivamente alle richieste di mercato. Cribis D&B, inoltre, raccoglie milioni di esperienze di pagamento, al fine di rilevare le abitudini di pagamento delle aziende italiane ed estere nei confronti dei propri fornitori, considerate singolarmente o raggruppate per settore. Cribis D&B ha strutturato la propria gamma di soluzioni in modo da essere un partner qualificato e affidabile per le aziende, in ogni fase ed esigenza del business cycle. A partire dall’area del Credit Management, per contenere i rischi di credito e commerciali sia nella gestione del portafoglio clienti che nella valutazione delle imprese con cui fare business, alle soluzioni per il Marketing, per incrementare il proprio giro d’affari individuando nuovi partner e mercati di sviluppo, alle soluzioni per l’Estero, fino alle Supply Management Solutions, che supportano la scelta dei fornitori migliori, e ai servizi di Collection Management per la gestione del recupero crediti.

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