Lineapelle inverte la tendenza in Fiera sbarcano mille operatori


bologna 7 aprile Migliaia di accessori, modelli e tessuti in pelle. Collezioni destinate a diversi mercati, dall’abbigliamento alle calzature passando per l’arredamento e perfino l’automotive. È Lineapelle, la più celebre rassegna internazionale del settore che sbarca alla fiera di Bologna fino a domani.Un expo che ogni volta rappresenta uno sguardo sul futuro grazie al calendario della moda che anticipa le stagioni dell’anno. E così questa volta a far bella mostra nei padiglioni di via Michelino saranno le tendenze primavera-estate 2012 che arriveranno nei negozi solo il prossimo anno. Gli oltre mille espositori che in queste ore stanno completando l’allestimento degli stand provengono dai quattro angoli del globo, dall’Argentina a Taiwan fino all’Islanda. Una babele di stili, colori e idee innovative che gli operatori del settore porteranno all’ombra del Nettuno per incontrare buyer, stilisti e ricercatori sempre in cerca di nuovi modelli.Quasi 40 mila metri quadri occupati che renderanno per tre giorni il capoluogo emiliano la sede mondiale dell’industria conciaria per la 25esima volta.Lineapelle, che da trent’anni è la più importante rassegna dedicata alla pelle, quest’anno proverà a bissare il successo dello scorso anno quando in via Michelino si staccarono oltre 17 mila biglietti. Numeri importanti per un expo nato a Milano nel maggio 1981 sull’onda del successo riscosso dalla rassegna “Preselezione Italiana Moda” che si teneva a Firenze fin dal 1971. Pochi anni dopo però la fiera abbandonò il capoluogo lombardo per “sposarsi” con Bologna. E con l’Emilia è amore a prima vista, tanto che le edizioni bolognesi diventeranno due dal novembre del 1990 con la fiera autunnale. Nel corso degli anni la fiera ha così rappresentato il principale punto di riferimento per stilisti e designer provenienti da tutto il mondo che hanno fatto dei campionari ‘adocchiatì alla fiera l’asse portante delle proprie collezioni. D’altronde oggi il marchio Lineapelle – con le rassegne collegate di Milano, New York, Londra, Tokyo, Shangai, Canton – sviluppa un giro d’affari di 100 miliardi di dollari e ruota attorno a un universo di 30 mila aziende. E anche quest’anno l’attenzione non è da meno. Un’edizione rispetto alla quale “c’è grande interesse da parte dell’industria della moda – spiega il direttore generale Salvatore Mercogliano – perché la ripresa, di cui spesso sentiamo parlare, non è ancora stabile e il mercato ha bisogno di stimoli”. Altra incognita è l’andamento delle materie prime “i cui prezzi – ammette – sono alle stelle e questo preoccupa gli espositori”. Un mercato, quello delle materie prime, che il direttore di Lineapelle definisce “surriscaldato e dove c’è il timore che i prezzi non scendano”. Nell’attesa “quest’anno ci aspettiamo oltre 17 mila clienti di cui 10mila solo italiani”. Numeri che riportano il sorriso sulle labbra degli operatori dopo alcune edizioni – come quella del 2009 – con significativi cali di visitatori e ordinativi.

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