Lavori in corso per il progetto Promozione Cooperativa di Legacoop Er


bologna 7 marzo Da circa un anno Legacoop Emilia Romagna, in stretta collaborazione con le strutture territoriali, sta lavorando ad un progetto di supporto alla promozione cooperativa. L’obiettivo è rilanciare l’auto-imprenditorialità in forma cooperativa rivolgendoci, in particolare, verso quei gruppi di persone che maggiormente sono colpiti dalla disoccupazione e dall’assenza di prospettive, presso i quali la cooperazione deve rafforzare progettualità e vicinanza.“Pensiamo, innanzitutto, ai giovani – disoccupati, neo laureati, diplomati” – dichiara Roberta Trovarelli, Responsabile Promozione Legacoop Emilia Romagna- “che scontano gli effetti della crisi, affacciandosi al mondo lavorativo con scarse o confuse aspettative di impiego, di crescita e di autonomia. Una situazione che preoccupa molto anche in una regione come l’Emilia-Romagna, dove il tasso di disoccupazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni ha superato il 13%, abituata a ben più favorevoli statistiche occupazionali”.“A questo scopo” –prosegue Roberta Trovarelli- “stiamo mettendo a disposizione una serie di strumenti per chi voglia fare cooperativa. A partire dal sito dedicato (www.farecooperativa.it), che è on-line già da settembre 2012. Il sito raccoglie materiali, notizie e buone prassi utili a conoscere cos’è una cooperativa, quale percorso seguire per arrivare a costituirne una e quali opportunità di finanziamento sono disponibili a supporto dello start up”. All’interno del portale tutti i territori hanno una loro area dedicata e le proprie iniziative distintive in evidenza, accanto a quelle di interesse regionale. Attraverso il sito si intende valorizzare gli sportelli permanenti di promozione presenti sul territorio, che sono il cuore dell’attività di promozione perchè a stretto contatto con le persone.Grazie all’intraprendenza dei referenti Legacoop territoriali e dal network Generazioni si stanno realizzando incontri ed eventi mirati presso le università del territorio.In Emilia-Romagna sono presenti 4 Atenei ed un discreto numero di sedi decentrate, per un totale di 145.000 studenti e 5.500 docenti e ricercatori strutturati: un vero patrimonio di professionalità con una naturale attitudine alla ricerca e all’innovazione.Dalle idee migliori dei ricercatori, dei laureandi e dei professionisti può nascere una nuova generazione di imprese.“La nostra attività di promozione” –aggiunge Trivarelli- “si rivolge proprio a questi talenti, per testimoniare che la cooperativa, a volta associata ad una immagine un po’ troppo tradizionale, è in grado in realtà di innovarsi, di dare risposte alle nuove domande di servizi della popolazione e, allo stesso tempo, di conservare i suoi tratti caratteristici che sono quelli di mettere al centro della propria attività l’esperienza, la passione e i bisogni delle persone”.Il sostegno all’avvio di una nuova impresa non può prescindere dal supporto finanziario alla costituzione del capitale sociale e agli investimenti. Per fare questo si è attivato un tavolo di lavoro congiunto, composto da rappresentanti delle principali strutture finanziarie di promozione cooperativa vicine a Legacoop, che ha lo scopo di ripensare gli strumenti finanziari e la rete di garanzie che supportano lo start up e il consolidamento d’impresa.“Un ulteriore pezzo molto importante del percorso che stiamo facendo” –continua Roberta Trovarelli- “è l’Associazione SeniorCoop. Si tratta di una squadra di consulenti, formata da dirigenti in pensione, che si sono resi disponibili con la loro grande esperienza e con la rete di relazioni e di fiducia che hanno costruito nel tempo. Una struttura volontaria di tutoraggio ed accompagnamento, da poter coinvolgere nel difficile periodo di start up e di consolidamento delle nuove cooperative. Un ruolo non solo tecnico, ma anche di trasmissione dei valori e degli ideali cooperativi”.“Contiamo” –conclude Trovarelli- “che l’Associazione diventi il luogo in cui l’esperienza e la pragmaticità con cui queste persone hanno lavorato con successo per tanti anni, si coniughi e vada a servizio delle nuove idee di impresa. Un modo per non disperdere preziose energie ed esperienze. Sono proprio i giovani cooperatori impegnati nella promozione cooperativa che ce lo chiedono, del tutto intenzionati a consolidare insieme ai “Senior” le proprie competenze di pianificazione, gestione e sviluppo della start up cooperativa, oltre che a definire azioni comuni e politiche attive di ricambio generazionale”.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet