fatturato dei notai in calo in emilia romagna


bologna 7 marzo È calato del 6,63% nel 2010 il fatturato complessivo degli studi notarili modenesi. Lo ha reso noto Giorgio Cariani, presidente del Consiglio Notarile di Modena, presentando la relazione di bilancio annuale durante l’assemblea di distretto. I dati più aggiornati indicano comunque un calo delle entrate per i notai di tutta l’Emilia-Romagna: Parma segna – 3,54%.«L’andamento degli onorari – si legge in una nota del Consiglio notarile modenese – conferma del trend degli anni precedenti. Se parametrato al 2006, porta ad accusare un – 40%».«Attualmente – precisa il comunicato – sono 60 i notai che esercitano nel distretto di Modena, ma dovrebbero essere 77, secondo quanto stabilito nel 2009 dal Ministero della Giustizia, che ha istituito 9 nuove sedi, in base all’aumento della popolazione, ancora però non localizzate. L’onorario medio, calcolato sul numero di 62 notai in esercizio nel 2010, è di 138.099 euro, mentre era di 195.562 euro nel 2007. Se a Modena fossero in attività i 77 notai previsti – precisa la nota – il loro onorario si ridurrebbe a 111.197 euro». «Questa contrazione degli onorari dei notai modenesi è lo specchio del perdurare, soprattutto nel settore immobiliare, dello stato di crisi». Dai dati forniti dalla Cassa Nazionale del Notariato risulta che il Distretto di Modena ha subìto una flessione maggiore rispetto al dato nazionale del – 1,01% rispetto al 2009. Mentre alcune regioni stanno già recuperando, l’Emilia-Romagna perde ancora il 3,37%. All’interno della regione è proprio il distretto di Modena a segnare il dato peggiore: – 6,63%, rispetto a – 1,63% di Bologna, – 5,58% di Ferrara, – 1,09% di Forlì, – 3,54% di Parma, – 4,53% di Piacenza, – 5,77% di Ravenna e – 1,74% di Reggio Emilia.

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