DA OGGI A BOLOGNA FIERE C’E’ EIMA 2012


BOLOGNA 7 NOVEMBRE Oggi alla fiera di Bologna la 40ma edizione di EIMA International, la grande rassegna della meccanizzazione agricola che si concluderà domenica 11 novembre. Industrie espositrici ed operatori da ogni parte del mondo per sviluppare il mercato della meccanizzazione, in uno scenario davvero globale, che comprende tanto i Paesi “tradizionali” quanto i Paesi emergenti.Dopo Europa e Stati Uniti, e dopo il gruppo dei Paesi BRIC (Brasile, India e Cina), anche la Russia, la Turchia, il Giappone entrano nel novero dei “big” nel mercato delle macchine agricole. Questo emerge da EIMA International, la grande rassegna della meccanizzazione che si apre domani alla Fiera di Bologna, e che costituisce un osservatorio autorevole sulle dinamiche che riguardano il settore primario e le tecnologie per l’agricoltura. Il 2011 ha consacrato India e Cina come i Paesi con il maggiore assorbimento di trattrici, rispettivamente 430 mila e 400 mila unità (con riferimento alle sole macchine con potenza superiore a 30 cv e non alla massa delle semoventi di piccole dimensioni), ha confermato l’Europa come secondo mercato mondiale con 136 mila trattrici, seguita dagli Stati Uniti con 84 mila, ma soprattutto ha segnato l’avvento di nuovi importanti protagonisti. La Turchia ha superato le 55 mila trattrici con un incremento clamoroso (+67%) rispetto all’anno precedente; la Russia, con 35 mila unità, ha segnato un incremento di oltre il 70%, mentre in crescita sono i volumi di vendite anche in Giappone, che dopo il dopo la grave calamità naturale e l’incidente nucleare torna ad investire in agricoltura con oltre 17 mila trattrici acquistate (45.300 in totale se si considerano anche quelle di potenza inferiore) con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente già positivo. I dati relativi al 2012 confermano questo scenario, con dati di crescita intorno al 10% per la Cina (ad agosto), e con una crescita netta per il Giappone (+13% nei primi nove mesi dell’anno) e per la Russia (+ 17% nei primi sei mesi).“I Paesi che registrano i migliori trend nel mercato delle macchine agricole – ha spiegato Massimo Goldoni, Presidente della federazione dei costruttori FederUnacoma nella conferenza stampa tenuta questa mattina a Bologna alla vigilia dell’evento fieristico – sono quelli che presentano un positivo andamento dell’economia e che hanno quindi possibilità di dare vita a politiche di sostegno specifiche per l’agricoltura e la meccanizzazione”. Anche i dati sull’Europa confermano la stretta correlazione fra situazione economica generale e mercato della meccanizzazione, con una crescita delle vendite nei Paesi più solidi, ed un forte decremento in quelli più deboli. Nei primi nove mesi dell’anno le vendite di trattrici sono infatti cresciute del 5% in Germania e del 14% in Francia. Sono invece calate in Spagna (-8,6% nei nove mesi), in Portogallo (-19,5% nel primo semestre) e in Grecia (-64% nel primo semestre). Anche l’Italia figura tra i Paesi in recessione, e sconta un calo vistoso delle immatricolazioni: ad ottobre un passivo del 16,6% per le trattrici in ragione di 17.138 unità vendute (un andamento che fa prevedere un consuntivo 2012 non superiore alla quota di 20 mila macchine), del 5,3% per le mietitrebbiatrici (375 unità vendute), del 24,4% per le trattrici con pianale di carico/trasporters (1.011 unità) e del 9,8% per i rimorchi (9.144 unità). L’industria italiana è dunque penalizzata dall’andamento del mercato interno ma può contare su una significativa crescita delle esportazioni. Dopo aver chiuso il 2011 con una crescita in valore di oltre il 14% complessivo, l’industria italiana continua infatti a registrare incrementi, e nei primi sette mesi dell’anno (gennaio-luglio) realizza, secondo i dati Istat sul commercio estero, un’ulteriore crescita, pari all’11,9% per le trattrici rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e all’8,5% per le altre tipologie di macchine. In totale, il volume d’affari registrato nei sette mesi è pari 2,734 miliardi di euro con un incremento complessivo del 9,7%. Mercati esteri, politiche di sviluppo, confronto fra domanda e offerta di tecnologie su scala mondiale sono dunque i temi caldi dell’edizione 2012 di EIMA International, celebrata con il record assoluto in termini di superficie – 140 mila metri quadrati – con un totale di 1.750 industrie espositrici provenienti da 50 Paesi, a copertura di oltre mille voci merceologiche, e ulteriormente arricchita dalla presenza di quattro Saloni specializzati dedicati rispettivamente alla componentistica (EIMA Componenti), alle bioenergie (EIMA Energy), alla multifunzionalità (EIMA M.i.A.) e al giardinaggio e cura del verde (EIMA Green), un settore quest’ultimo che, a partire da questa edizione, torna ad essere parte della grande kermesse bolognese.

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