E-mail Stampa Condividi Hera e AcegasAps guardano all’Amga


bologna 7 gennaio La fusione tra Hera e AcegasAps è operativa dal primo di gennaio, ma il presidente della multiutility triestina, Massimo Paniccia (foto), non perde tempo. Incassato questo fondamentale passaggio, che piazza il nuovo gruppo ai vertici delle utility italiane, alle spalle della leader A2A, il numero uno di Acegas pensa già a possibili, ulteriori sviluppi.Posto che le decisioni, d’ora in avanti, spetteranno alla bolognese Hera, Paniccia guarda a Nord Est e concentra la sua attenzione, in particolare, sull’udinese Amga, società controllata al 61,3% dal Comune del capoluogo friulano che gestisce gas e acqua in città. «Un’integrazione tra Acegas e Amga – ha detto Paniccia a IlSole24Ore – potrebbe favorire lo sviluppo di un importante polo multiutility regionale, che rafforzerebbe la localizzazione e le entrate tributarie regionali». Non solo.Secondo Paniccia, dall’eventuale integrazione «trarrebbe giovamento anche l’azione delle due società oltre confine, in Bulgaria, dove sono già presenti sia Amga che Acegas e dove, in caso di un futuro matrimonio», le due potrebbero riuscire ad ottenere il controllo del 30% del mercato domestico della distribuzione del gas. Un fronte, quello estero, che per il presidente di Acegas è imprescindibile per il futuro sviluppo delle utility. «In Italia – afferma Paniccia – il settore non ha prospettive di crescita illimitate e in particolare sul lungo periodo, lo sviluppo all’estero rappresenta l’unico bacino con potenzialità di sviluppo».Dall’Amga il presidente Paolo Cerutti non rilascia commenti sull’ipotesi avanzata da Paniccia che, per ora resta tale visto per altro che ogni decisione relativa alle future mosse del gruppo spetterà anzitutto – come chiarisce lo stesso presidente – ad Hera e in ogni caso non sarà presa prima del rinnovo degli organi di Acegas in scadenza la prossima primavera.Il futuro consiglio si comporrà di 10 membri: 2 (di cui uno sarà il presidente) saranno nominato da Trieste, due da Padova (tra cui l’ad), gli altri da Bologna. A fronte della fusione gli organi di Hera subiranno invece solo degli aggiustamenti, con l’ingresso dei due neo-nominati consiglieri di Acegas nel board della società bolognese, oltre che dell’attuale amministratore delegato della multiutility triestina, Cesare Pillon, e dell’ex Ceo di Generali, Giovanni Perissinotto.Leader italiano nel trattamento dei rifiuti, secondo sul mercato dell’acqua e terzo in quello del gas, il nuovo gruppo Hera-Acegas è come detto operativo da lunedì e si prepara ad adempiere a una serie di operazioni post fusione. Anzitutto l’Opas, l’offerta pubblica di acquisto e scambio, che sarà promossa da Hera su tutte le azioni di Acegas.La società triestina sarà oggetto di delisting da piazza Affari e sopravviverà come controllata di Hera, mantenendo la sua sede a Trieste. Completate queste operazioni nell’arco del primo semestre dell’anno, la seconda metà del 2013 sarà dedicata alla messa in atto del piano industriale quinquennale di Hera che proprio nel Triveneto trova uno dei principali fronti di sviluppo.

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